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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La Procura di Treviso rintraccerà l'altra vittima del colombiano

IN VIDEOCONFERENZA DALLA SPAGNA PER INCASTRARE ZULUAGA

Scartata l'ipotesi di farla venire in Italia: la 44enne parlerà via webcam


TREVISO – (gp) Una videoconferenza per incastrare Zuluaga. Questa almeno l'intenzione della Procura di Treviso che, parlando con il magistrato di collegamento, ha disposto che in merito all'altro processo per violenza sessuale che vede il 26enne colombiano già imputato, e che si celebrerà il prossimo 20 marzo, la presunta vittima delle violenze venga rintracciata in Spagna, dove lavora come cameriera, e sia sentita in videoconferenza durante l'udienza. In realtà sentire la 44enne che ha sporto denuncia contro il connazionale, anche secondo la difesa, potrebbe rivelarsi d'aiuto per l'imputato che ha fornito una versione diversa dei fatti. Qualora non venisse rintracciata, visto che l'ipotesi di farla venire in Italia oltre che dispendiosa rischiava di essere un buco nell'acqua, agli atti verrà prodotto il verbale di denuncia che, senza contraddittorio, inchioda Julio Cesar Aguirre Zuluaga alle proprie responsabilità. I fatti risalgono al 10 giugno 2010. La donna, arrivata a Treviso in vacanza a casa della madre di Zuluaga, ha raccontato ai carabinieri che il 26enne dopo averla accompagnata al “Folli Folle” di Villorba, un locale frequentato per lo più da sudamericani, nel tragitto di ritorno in auto verso Volpago del Montello si sarebbe abbassato i pantaloni e tirandola per i capelli voleva costringerla a un rapporto orale. Di fronte al rifiuto della 44enne, il giovane colombiano avrebbe iniziato a tirarle i capelli per raggiungere il suo obiettivo e poi, non riuscendoci, l'avrebbe picchiata e trascinata fuori dall'auto, lasciandola sotto shock in mezzo alla strada. Lei venne soccorsa da un'automobilista di passaggio il quale, ascoltato il suo racconto, l'accompagnò alla caserma dei carabinieri di Montebelluna per sporgere denuncia. I successivi esami medici sembrano stabilire che la violenza ci sia effettivamente stata.