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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La Procura di Treviso rintraccerà l'altra vittima del colombiano

IN VIDEOCONFERENZA DALLA SPAGNA PER INCASTRARE ZULUAGA

Scartata l'ipotesi di farla venire in Italia: la 44enne parlerà via webcam


TREVISO – (gp) Una videoconferenza per incastrare Zuluaga. Questa almeno l'intenzione della Procura di Treviso che, parlando con il magistrato di collegamento, ha disposto che in merito all'altro processo per violenza sessuale che vede il 26enne colombiano già imputato, e che si celebrerà il prossimo 20 marzo, la presunta vittima delle violenze venga rintracciata in Spagna, dove lavora come cameriera, e sia sentita in videoconferenza durante l'udienza. In realtà sentire la 44enne che ha sporto denuncia contro il connazionale, anche secondo la difesa, potrebbe rivelarsi d'aiuto per l'imputato che ha fornito una versione diversa dei fatti. Qualora non venisse rintracciata, visto che l'ipotesi di farla venire in Italia oltre che dispendiosa rischiava di essere un buco nell'acqua, agli atti verrà prodotto il verbale di denuncia che, senza contraddittorio, inchioda Julio Cesar Aguirre Zuluaga alle proprie responsabilità. I fatti risalgono al 10 giugno 2010. La donna, arrivata a Treviso in vacanza a casa della madre di Zuluaga, ha raccontato ai carabinieri che il 26enne dopo averla accompagnata al “Folli Folle” di Villorba, un locale frequentato per lo più da sudamericani, nel tragitto di ritorno in auto verso Volpago del Montello si sarebbe abbassato i pantaloni e tirandola per i capelli voleva costringerla a un rapporto orale. Di fronte al rifiuto della 44enne, il giovane colombiano avrebbe iniziato a tirarle i capelli per raggiungere il suo obiettivo e poi, non riuscendoci, l'avrebbe picchiata e trascinata fuori dall'auto, lasciandola sotto shock in mezzo alla strada. Lei venne soccorsa da un'automobilista di passaggio il quale, ascoltato il suo racconto, l'accompagnò alla caserma dei carabinieri di Montebelluna per sporgere denuncia. I successivi esami medici sembrano stabilire che la violenza ci sia effettivamente stata.