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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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Riscaldamento delle serre alle stelle e pericolo siccità

FREDDO POLARE NELLA MARCA: A RISCHIO ULIVI, CILIEGI E KIWI

Temperature ancora più giù, problemi per l'agricoltura


TREVISO - Il grande freddo non danneggia l'agricoltura della Marca. Per ora: "Al momento non registriamo problemi - conferma Gianpaolo Casarin, direttore di Confagricoltura Treviso -, ma se le temperature dovessero scendere molto sotto lo zero, come previsto, la situazione diventerebbe più complicata". A rischio soprattutto ulivi, ciliegi e kiwi: pericolosa in particolare la combinazione tra gelo e umidità, con la formazione di galaverna: oltre ai frutti, potrebbe compromettere seriamente le piante stesse. Meno soggetti all'abbassamento del termometro seminativi e viti. Nel 1985, quando la colonnina di mercurio rimase per diversi giorni intorno ai meno 14 gradi, i danni alle colture furono ingenti. Le temperature rigide, però, stanno già pesando non poco sui conti delle aziende del florovivaismo, costrette ad aumentare il riscaldamento delle serre, con conseguente maggior consumo di gasolio, peraltro già rincarato per altre ragioni. Ed a preoccupare è anche la siccità: la scarsità di pioggia e di neve rischia di non permettere alle falde idriche di ricaricarsi con penuria di acqua durante la prossima estate.