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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Incarico affidato al geologo dell'Università di Trento Alessandro Gaio

UN SUPER PERITO PER CHIARIRE IL CROLLO DEL GRU IN PROVINCIA

A quasi cinque anni dai fatti non sono chiare le cause dell'incidente


TREVISO – (gp) Dopo tre consulenze di parte la vicenda del crollo della gru sul tetto dell'ex sede della Provincia di Treviso in via Cesare Battisti riparte in pratica dall'inizio. Il giudice Angelo Mascolo, nel processo a carico di Corrado Tiziano, 66enne residente a Cornuda e legale rappresentante dell'omonima ditta costruttrice responsabile dei lavori presso il cantiere di villa Annamaria e il bolognese Francesco Zorzi, 76 anni, progettista della “berlinese”, la struttura in micropali vicina alla gru, ha disposto nuovi accertamenti. A quasi cinque anni dai fatti (era la notte tra il 21 e il 22 maggio 2007) il procedimento penale non ha portato a chiarire cosa in realtà sia davvero successo e se ci siano state responsabilità degli imputati. Le analisi fatte finora non collimano, e a seconda di chi le ha eseguite l'esito punisce o scagiona Tiziano e Zorzi. Il giudice ha così deciso di nominare un perito super partes che avrà il compito di dare una lettura definita della faccenda per giungere a una conclusione, in un senso o nell'altro. L'incarico è stato affidato al docente di gelogia dell'Università di Trento Alessandro Gaio, che avrà sei mesi di tempo per studiare le carte e dare l'ultimo e definitivo parere sulle cause della caduta. Corrado Tiziano, stando alle contestazioni della Procura, avrebbe autorizzato la collocazione della gru su un basamento le cui caratteristiche geologiche e di stabilità non erano state idoneamente accertate. Accertamento che invece, sempre secondo la tesi dell'accusa, avrebbe dovuto essere fatto sia in base alla comune esperienza (la gru era in zona densamente popolata e con molta acqua), sia perché prescritto dal piano di sicurezza e coordinamento che prevedeva appunto di controllare la stabilità della base di appoggio. Corrado avrebbe inoltre autorizzato la collocazione della gru sopra plinti in cemento di superficie sensibilmente inferiori rispetto a quanto prescritto dal manuale d'uso. L'accusa per Francesco Zorzi è invece quella di aver concepito e progettato quale opera di impermeabilizzazione, sostegno e contenimento relativa all'area dello scavo prospicente la gru, una palizzata di micropali (la “berlinese”) che per caratteristiche geologiche dei terreni in cui andava infissa non offriva sufficienti garanzie di impermeabilità, al posto del previsto “diaframma” in cemento armato.