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Cultura
IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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06/02/2012

Disposto dalla Procura di Treviso l'esame sul bambino deceduto in sala parto

NEONATO MORTO AL SAN GIACOMO: LA VERITĄ' DALL'AUTOPSIA

Interruzione colposa di gravidanza: per ora nessun indagato


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte del bambino deceduto nella sala parto del reparto di ostetricia dell'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto. A disporla è stato il sostituto procuratore Valeria Sanzari che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per l'ipotesi di reato di interruzione colposa di gravidanza. Una cosa insomma sembra già certa: il piccolo è morto prima ancora di venire alla luce. Il nodo cruciale è non solo stabilire se potesse essere salvato, ma addirittura se la morte sia stata provocata da una negligenza dell'equipe medica che ha seguito il travaglio e il parto di un'infermiera di 36 anni che si è vista negare la gioia di diventare mamma. A denunciare il fatto è stato il marito e padre del piccolo, un 37enne, che chiede giustizia qualora qualcuno avesse delle responsabilità. I fatti risalgono allo scorso mercoledì. Dopo una gravidanza senza alcun intoppo, la donna è stata sottoposta a monitoraggio. Niente di anomalo nel battito fetale e nell’intensità delle contrazioni uterine. A seguire il travaglio un'ostetrica, che dopo aver registrato l'assenza di complicazioni lascia marito e moglie da soli. Passano circa quaranta minuti e arriva una seconda ostetrica che si accorge che qualcosa non va. Chiama un medico e passano altri dieci minuti. Un cesareo d'urgenza non basta però per salvare il piccolo. Il marito, in preda alla disperazione, vuole capire cosa sia successo in quei minuti e soprattutto se la morte di suo figlio si potesse evitare. A dargli una risposta ci penserà, dopo gli accertamenti disposti dalla struttura sanitaria, l'esame autoptico, che potrebbe portare all'iscrizione nel registro degli indagati dell'intera equipe medica del San Giacomo.