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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Disposto dalla Procura di Treviso l'esame sul bambino deceduto in sala parto

NEONATO MORTO AL SAN GIACOMO: LA VERITÀ' DALL'AUTOPSIA

Interruzione colposa di gravidanza: per ora nessun indagato


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte del bambino deceduto nella sala parto del reparto di ostetricia dell'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto. A disporla è stato il sostituto procuratore Valeria Sanzari che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per l'ipotesi di reato di interruzione colposa di gravidanza. Una cosa insomma sembra già certa: il piccolo è morto prima ancora di venire alla luce. Il nodo cruciale è non solo stabilire se potesse essere salvato, ma addirittura se la morte sia stata provocata da una negligenza dell'equipe medica che ha seguito il travaglio e il parto di un'infermiera di 36 anni che si è vista negare la gioia di diventare mamma. A denunciare il fatto è stato il marito e padre del piccolo, un 37enne, che chiede giustizia qualora qualcuno avesse delle responsabilità. I fatti risalgono allo scorso mercoledì. Dopo una gravidanza senza alcun intoppo, la donna è stata sottoposta a monitoraggio. Niente di anomalo nel battito fetale e nell’intensità delle contrazioni uterine. A seguire il travaglio un'ostetrica, che dopo aver registrato l'assenza di complicazioni lascia marito e moglie da soli. Passano circa quaranta minuti e arriva una seconda ostetrica che si accorge che qualcosa non va. Chiama un medico e passano altri dieci minuti. Un cesareo d'urgenza non basta però per salvare il piccolo. Il marito, in preda alla disperazione, vuole capire cosa sia successo in quei minuti e soprattutto se la morte di suo figlio si potesse evitare. A dargli una risposta ci penserà, dopo gli accertamenti disposti dalla struttura sanitaria, l'esame autoptico, che potrebbe portare all'iscrizione nel registro degli indagati dell'intera equipe medica del San Giacomo.