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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Disposto dalla Procura di Treviso l'esame sul bambino deceduto in sala parto

NEONATO MORTO AL SAN GIACOMO: LA VERITÀ' DALL'AUTOPSIA

Interruzione colposa di gravidanza: per ora nessun indagato


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte del bambino deceduto nella sala parto del reparto di ostetricia dell'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto. A disporla è stato il sostituto procuratore Valeria Sanzari che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per l'ipotesi di reato di interruzione colposa di gravidanza. Una cosa insomma sembra già certa: il piccolo è morto prima ancora di venire alla luce. Il nodo cruciale è non solo stabilire se potesse essere salvato, ma addirittura se la morte sia stata provocata da una negligenza dell'equipe medica che ha seguito il travaglio e il parto di un'infermiera di 36 anni che si è vista negare la gioia di diventare mamma. A denunciare il fatto è stato il marito e padre del piccolo, un 37enne, che chiede giustizia qualora qualcuno avesse delle responsabilità. I fatti risalgono allo scorso mercoledì. Dopo una gravidanza senza alcun intoppo, la donna è stata sottoposta a monitoraggio. Niente di anomalo nel battito fetale e nell’intensità delle contrazioni uterine. A seguire il travaglio un'ostetrica, che dopo aver registrato l'assenza di complicazioni lascia marito e moglie da soli. Passano circa quaranta minuti e arriva una seconda ostetrica che si accorge che qualcosa non va. Chiama un medico e passano altri dieci minuti. Un cesareo d'urgenza non basta però per salvare il piccolo. Il marito, in preda alla disperazione, vuole capire cosa sia successo in quei minuti e soprattutto se la morte di suo figlio si potesse evitare. A dargli una risposta ci penserà, dopo gli accertamenti disposti dalla struttura sanitaria, l'esame autoptico, che potrebbe portare all'iscrizione nel registro degli indagati dell'intera equipe medica del San Giacomo.