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Cultura
IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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06/02/2012

Alla sbarra per spaccio di eroina il 47enne tunisino Lofti Hammami

STANGATA AL PUSHER DI CASTELFRANCO VENETO: 8 ANNI DI GALERA

Decine e decine le cessioni contestate ad altrettanti tossicodipendenti


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Otto anni di reclusione e 35 mila euro di multa per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Questa l'entità della pena inflitta dal giudice Michele Vitale al 47enne tunisino Lofti Hammami, considerato dagli inquirenti uno dei pusher di eroina più attivi nel territorio castellano. L'uomo, che si è reso irreperibile dopo essere fuggito dall'Italia in quanto clandestino, era riuscito a crearsi un giro d'affari notevole. Ogni settimana, stando a quanto contestato dalla procura di Treviso, era in grado di rifornire tra le due e le cinque volte i tossicodipendenti della città del Giorgione, cedendo dalla singola dose ai 5 grammi di sostanza stupefacente per fidelizzare la clientela a 40 euro al grammo. Il rapporto qualità prezzo insomma spingeva gli assuntori a contattare via telefono il pusher il quale, seguito da diversi mesi dalle forze dell'ordine che avevano ricevuto indicazioni da qualche tossico in merito al proprio fornitore, è stato beccato proprio grazie alle intercettazioni telefoniche. Decine e decine le cessioni documentate e messe agli atti dal pubblico ministero che ha chiesto e ottenuto una pesante condanna per lo spacciatore. Il giudice non ha infatti concesso nessuna attenuante all'uomo nel quantificare la pena, aumentata per la recidiva specifica reiterata che ha fatto lievitare la condanna fino a otto anni. Il legale del tunisino non ha commentato la sentenza, affermando che attenderà di leggere le motivazioni prima di decidere se presentare ricorso in appello.