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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Umberto Marin giudicato innocente per la morte di Cesare Perin

TRAVOLSE E UCCISE UN CICLISTA, IL GIUDICE LO ASSOLVE

Velocità e condotta di guida non hanno determinato l'incidente


SAN VENDEMIANO – (gp) Nell'ottobre del 2009 aveva investito e ucciso un ciclista. Finito di fronte a un giudice per rispondere del reato di omicidio colposo, il 41enne di San Vendemiano Umberto Marin è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato. Come sostenuto dalla difesa dell'uomo, rappresentata dall'avvocato Tartari, l'imputato non procedeva a una velocità elevata e le perizie effettuate in seguito all'incidente hanno dimostrato che l'impatto non poteva essere evitato. Cesare Perin stava attraversando la carreggiata in un punto poco illuminato quando la Volkswagen Passat dell'imputato, che proveniva da Nervesa della Battaglia e viaggiava in direzione di Ponte della Priula, lo ha centrato in pieno. L’automobilista andava a meno di 60 km/h, comunque sopra il limite di 50, e non aveva fatto in tempo a frenare. La condotta di guida e la velocità tenuta però non avrebbero causato il sinistro: se Marin avesse rispettato il limite di velocità, stando a quanto stabilito dalla perizia, si sarebbe fermato ad appena un metro dalla vittima, senza contare il tempo di reazione prima di spingere il pedale del freno. Una tragedia, certo, ma senza un colpevole. E a rendere la vicenda ancora più sciagurata c'è il fatto che appena un anno prima, nel novembre del 2008, la sorella della vittima era morta in circostanze simili, per non dire identiche: la donna era stata investita e uccisa da un camion lungo lo stesso tratto di strada.