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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novitā di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Umberto Marin giudicato innocente per la morte di Cesare Perin

TRAVOLSE E UCCISE UN CICLISTA, IL GIUDICE LO ASSOLVE

Velocitā e condotta di guida non hanno determinato l'incidente


SAN VENDEMIANO – (gp) Nell'ottobre del 2009 aveva investito e ucciso un ciclista. Finito di fronte a un giudice per rispondere del reato di omicidio colposo, il 41enne di San Vendemiano Umberto Marin è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato. Come sostenuto dalla difesa dell'uomo, rappresentata dall'avvocato Tartari, l'imputato non procedeva a una velocità elevata e le perizie effettuate in seguito all'incidente hanno dimostrato che l'impatto non poteva essere evitato. Cesare Perin stava attraversando la carreggiata in un punto poco illuminato quando la Volkswagen Passat dell'imputato, che proveniva da Nervesa della Battaglia e viaggiava in direzione di Ponte della Priula, lo ha centrato in pieno. L’automobilista andava a meno di 60 km/h, comunque sopra il limite di 50, e non aveva fatto in tempo a frenare. La condotta di guida e la velocità tenuta però non avrebbero causato il sinistro: se Marin avesse rispettato il limite di velocità, stando a quanto stabilito dalla perizia, si sarebbe fermato ad appena un metro dalla vittima, senza contare il tempo di reazione prima di spingere il pedale del freno. Una tragedia, certo, ma senza un colpevole. E a rendere la vicenda ancora più sciagurata c'è il fatto che appena un anno prima, nel novembre del 2008, la sorella della vittima era morta in circostanze simili, per non dire identiche: la donna era stata investita e uccisa da un camion lungo lo stesso tratto di strada.