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Cultura
IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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06/02/2012

Umberto Marin giudicato innocente per la morte di Cesare Perin

TRAVOLSE E UCCISE UN CICLISTA, IL GIUDICE LO ASSOLVE

Velocitą e condotta di guida non hanno determinato l'incidente


SAN VENDEMIANO – (gp) Nell'ottobre del 2009 aveva investito e ucciso un ciclista. Finito di fronte a un giudice per rispondere del reato di omicidio colposo, il 41enne di San Vendemiano Umberto Marin è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato. Come sostenuto dalla difesa dell'uomo, rappresentata dall'avvocato Tartari, l'imputato non procedeva a una velocità elevata e le perizie effettuate in seguito all'incidente hanno dimostrato che l'impatto non poteva essere evitato. Cesare Perin stava attraversando la carreggiata in un punto poco illuminato quando la Volkswagen Passat dell'imputato, che proveniva da Nervesa della Battaglia e viaggiava in direzione di Ponte della Priula, lo ha centrato in pieno. L’automobilista andava a meno di 60 km/h, comunque sopra il limite di 50, e non aveva fatto in tempo a frenare. La condotta di guida e la velocità tenuta però non avrebbero causato il sinistro: se Marin avesse rispettato il limite di velocità, stando a quanto stabilito dalla perizia, si sarebbe fermato ad appena un metro dalla vittima, senza contare il tempo di reazione prima di spingere il pedale del freno. Una tragedia, certo, ma senza un colpevole. E a rendere la vicenda ancora più sciagurata c'è il fatto che appena un anno prima, nel novembre del 2008, la sorella della vittima era morta in circostanze simili, per non dire identiche: la donna era stata investita e uccisa da un camion lungo lo stesso tratto di strada.