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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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A processo per un insoluto di 50 mila euro alla ditta "Complast Trade" di Altivole

MERCE MAI PAGATA, ALLA SBARRA PADRE E FIGLIO PER TRUFFA

I due torneranno davanti al giudice il prossimo 24 ottobre


ALTIVOLE – (gp) Ordinavano merce e poi pagavano con assegni scoperti. Questo il meccanismo contestato dalla Procura di Treviso a Tonino e Andrea Rongoni, padre e figlio di 53 e 25 anni, finiti alla sbarra con l'accusa di truffa per un raggiro di circa 50 mila euro. A sporgere denuncia contro i due e a rimanere senza soldi in cassa è stata un'azienda di Altivole, la “Complast Trade srl”, specializzata nella produzione e distribuzione di sacchetti in plastica. I due imputati, in più occasioni, essendo titolari di un negozio d'abbigliamento a Faenza, denominato “Da Katiuscia”, avevano trovato l'offerta della ditta trevigiana conveniente per la loro attività. In un primo momento avevano ordinato una modica quantità di merce, pagandola regolarmente. Anche una seconda fornitura, sempre di modesta entità era andata a buon fine per entrambe le ditte. Poi però, stando alle accuse, è scattata la trappola. La fornitura richiesta, stavolta più sostanziosa e divisa in più tranche tra l'ottobre del 2008 e il febbraio del 2009, è rimasta insoluta a merce consegnata. Un danno provocato di 49.012 euro, secondo quanto contestato dal pubblico ministero Valeria Sanzari, titolare del fascicolo a carico di padre figlio. I due torneranno in tribunale il prossimo 24 ottobre, giorno della probabile pronuncia della sentenza.