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Cultura
IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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06/02/2012

A processo per un insoluto di 50 mila euro alla ditta "Complast Trade" di Altivole

MERCE MAI PAGATA, ALLA SBARRA PADRE E FIGLIO PER TRUFFA

I due torneranno davanti al giudice il prossimo 24 ottobre


ALTIVOLE – (gp) Ordinavano merce e poi pagavano con assegni scoperti. Questo il meccanismo contestato dalla Procura di Treviso a Tonino e Andrea Rongoni, padre e figlio di 53 e 25 anni, finiti alla sbarra con l'accusa di truffa per un raggiro di circa 50 mila euro. A sporgere denuncia contro i due e a rimanere senza soldi in cassa è stata un'azienda di Altivole, la “Complast Trade srl”, specializzata nella produzione e distribuzione di sacchetti in plastica. I due imputati, in più occasioni, essendo titolari di un negozio d'abbigliamento a Faenza, denominato “Da Katiuscia”, avevano trovato l'offerta della ditta trevigiana conveniente per la loro attività. In un primo momento avevano ordinato una modica quantità di merce, pagandola regolarmente. Anche una seconda fornitura, sempre di modesta entità era andata a buon fine per entrambe le ditte. Poi però, stando alle accuse, è scattata la trappola. La fornitura richiesta, stavolta più sostanziosa e divisa in più tranche tra l'ottobre del 2008 e il febbraio del 2009, è rimasta insoluta a merce consegnata. Un danno provocato di 49.012 euro, secondo quanto contestato dal pubblico ministero Valeria Sanzari, titolare del fascicolo a carico di padre figlio. I due torneranno in tribunale il prossimo 24 ottobre, giorno della probabile pronuncia della sentenza.