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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Prima udienza per Mauro Marcanti, Giovanni Gigliotti, Nino ed Anthony Levak

AUTO COMPRATE CON ASSEGNI SCOPERTI, IN 4 A PROCESSO

Sette episodi contestati e altrettanti privati cittadini raggirati


TREVISO – (gp) Dando false identità e pagando con assegni che andavano poi protestati per difetto di provvista hanno truffato, secondo l'accusa, sette privati cittadini che avevano tentato di vendere online le loro auto. Finiti alla sbarra per truffa, saranno gli stessi quattro imputati a rispondere alle domande del giudice Angelo Mascolo il prossimo 29 ottobre, giorno in cui è stata rinviata l'udienza. Si tratta di Mauro Mercanti, 57enne originario di Genova, di Nino ed Anthony Levak, rispettivamente di 26 e 24 anni di Ponzano Veneto e di Giovanni Gigliotti, 44 anni di Conegliano. Stando a quanto contestato dalla Procura di Treviso i quattro, tra l'aprile e il giugno del 2008, avrebbero messo in piedi una vera e propria truffa al solo scopo di farsi consegnare delle auto che regolarmente non venivano pagate e che in fretta e furia venivano poi fatte sparire all’estero o rivendute in Italia a compratori ignari di avere tra le mani vetture di provenienza illecita. Sette in tutto gli episodi contestati con protagonisti auto il cui valore oscillava tra i 15 mila e i 30 mila euro e privati cittadini che si sarebbero ritrovati a mani vuote. Delle sette vetture soltanto una, una Porsche, è stata ritrovata prima che venisse spedita oltre confine. Delle altre invece non c'è più traccia. Il meccanismo, stando alle contestazione, era sempre lo stesso: le automobili venivano individuate tramite gli annunci di vendita su riviste specializzate. Una volta trovate le vittime, Nino ed Anthony Levak incontravano il potenziale venditore spacciandosi per i figli di Marcanti e indicando quest’ultimo come un potenziale acquirente, solvibile e affidabile. Una volta conquistata la fiducia, chiusa la trattativa e ottenuto il mezzo, i due pagavano con assegni postali scoperti. Scoperto l'inganno però le auto erano già state fatte sparire: di questo si sarebbe occupato Gigliotti, al quale oltre al reato di truffa è infatti contestato anche quello di ricettazione.