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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Prima udienza per Mauro Marcanti, Giovanni Gigliotti, Nino ed Anthony Levak

AUTO COMPRATE CON ASSEGNI SCOPERTI, IN 4 A PROCESSO

Sette episodi contestati e altrettanti privati cittadini raggirati


TREVISO – (gp) Dando false identità e pagando con assegni che andavano poi protestati per difetto di provvista hanno truffato, secondo l'accusa, sette privati cittadini che avevano tentato di vendere online le loro auto. Finiti alla sbarra per truffa, saranno gli stessi quattro imputati a rispondere alle domande del giudice Angelo Mascolo il prossimo 29 ottobre, giorno in cui è stata rinviata l'udienza. Si tratta di Mauro Mercanti, 57enne originario di Genova, di Nino ed Anthony Levak, rispettivamente di 26 e 24 anni di Ponzano Veneto e di Giovanni Gigliotti, 44 anni di Conegliano. Stando a quanto contestato dalla Procura di Treviso i quattro, tra l'aprile e il giugno del 2008, avrebbero messo in piedi una vera e propria truffa al solo scopo di farsi consegnare delle auto che regolarmente non venivano pagate e che in fretta e furia venivano poi fatte sparire all’estero o rivendute in Italia a compratori ignari di avere tra le mani vetture di provenienza illecita. Sette in tutto gli episodi contestati con protagonisti auto il cui valore oscillava tra i 15 mila e i 30 mila euro e privati cittadini che si sarebbero ritrovati a mani vuote. Delle sette vetture soltanto una, una Porsche, è stata ritrovata prima che venisse spedita oltre confine. Delle altre invece non c'è più traccia. Il meccanismo, stando alle contestazione, era sempre lo stesso: le automobili venivano individuate tramite gli annunci di vendita su riviste specializzate. Una volta trovate le vittime, Nino ed Anthony Levak incontravano il potenziale venditore spacciandosi per i figli di Marcanti e indicando quest’ultimo come un potenziale acquirente, solvibile e affidabile. Una volta conquistata la fiducia, chiusa la trattativa e ottenuto il mezzo, i due pagavano con assegni postali scoperti. Scoperto l'inganno però le auto erano già state fatte sparire: di questo si sarebbe occupato Gigliotti, al quale oltre al reato di truffa è infatti contestato anche quello di ricettazione.