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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Il 32enne albanese beccato dalla Squadra Mobile di Venezia a Preganziol

VENTI CHILI DI EROINA IN CASA: ALLA SBARRA EDUART KURTI

La droga, immessa sul mercato, avrebbe fruttato 2 milioni di euro


TREVISO – (gp) Sta cercando di ridimensionare il più possibile l'entità della pena il 32enne albanese Eduart Kurti, finito in manette al termine di un'operazione antidroga della Squadra Mobile di Venezia che aveva portato al sequestro di 20 chili di eroina che l'uomo teneva nascosta nella camera del figlio. Finito di fronte al gup Umberto Donà per l'udienza preliminare, il legale del pusher, l'avvocato Fabio Crea, ha chiesto e ottenuto un rinvio per presentare una serie di documenti al fine di contenere la condanna e concludere il procedimento penale con un patteggiamento. L'udienza è stata infatti aggiornata al prossimo 28 febbraio. Era il 5 marzo dello scorso anno quando gli agenti della questura lagunare fecero irruzione nell'appartamento di via Monte Civetta a Preganziol, al civico 34, andando in pratica a colpo sicuro. Nella casa, che l'albanese divide con la moglie, gli agenti trovarono nella camera del bambino della coppia 37 panetti di eroina che se immessi sul mercato avrebbero fruttato quasi due milioni di euro. Durante la perquisizione erano stati sequestrati anche due setacci, un frullatore e una bilancia digitale, tutti con tracce di eroina, segno che l'attività di taglio della sostanza stupefacente veniva eseguita con particolare regolarità. Stando a quanto sostengono gli inquirenti la scelta dell'abitazione di Preganziol era strategica per l'organizzazione che starebbe dietro il grosso quantitativo di eroina in quanto facilmente raggiungibile utilizzando l'A4. Secondo la Procura trevigiana infatti l'autotrasportatore albanese avrebbe portato in Italia il quantitativo di droga dai paesi balcanici proprio in autostrada.