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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Sotto accusa rimangono i pasti serviti nella mensa del "Pagani" di Oderzo

INTOSSICAZIONE IN CASA DI RIPOSO: INDAGINI AFFIDATE AL NAS

Analisi scientifiche per spiegare i due decessi e i 42 casi di malore


ODERZO – (gp) Saranno i carabinieri del Nas a far luce su quanto accaduto nella residenza per anziani “Pagani” di Oderzo. Il sostituto procuratore Iuri De Biasi, titolare del fascicolo, ha infatti affidato le indagini al nucleo antisofisticazione dell'Arma per capire quali siano state le cause che hanno portato alla morte del 77enne di Meduna di Livenza Mario Modenese Bellomo e del 65enne di Carbonera Ernesto Brunello, e all'intossicazione alimentare di altri 42 ospiti della casa casa di riposo su 56 totali. Al momento l'ipotesi più accreditata è quella, stando alla relazione inviata alla magistratura dall'Ulss, di una modalità di cottura o di una conservazione dei cibi non accurata che ha permesso a un batterio killer di infettare gli anziani. Si tratterebbe del clostridium perfrigens, dello stesso ceppo del botulino anche se di minor pericolosità, che è stato isolato dall'autopsia nel corpo di una delle due vittime. Le indagini sono mirate a capire come sia arrivato nel cibo destinato ai degenti anche se sotto accusa ci sarebbero già alcune partite di carne. Ma potrebbe trattarsi anche di qualche contorno abbinato alla portata principale. I piatti vengono infatti consegnati sigillati alla casa di riposo, il che escluderebbe un contagio in loco. Le prime ispezioni, però, non hanno evidenziato condizioni igienico-sanitarie fuori norma nel centro cottura che fornisce i pasti alla “Pagani”. E la stessa società, peraltro, serve anche altre quattro comunità, tra cui scuole e lo stesso ospedale opitergino: in queste strutture nessuno ha accusato il benchè minimo sintomo.