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Cultura
IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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22/02/2012

Pederobba, animale abbattuto dopo tre giorni di agonia

MALTRATTAMENTI AI CINGHIALI, ANDREA ZANONI ATTACCA LA PROVINCIA

L'assessore Lorenzon: "Storie ingrossate, si fa della demagogia"


TREVISO - “Sono storie ingrossate, si fa della demagogia: un cinghiale, in base al regolamento, se viene catturato deve essere soppresso e non può essere rilasciato”. Così l'assessore alla caccia e pesca della provincia di Treviso, Mirko Lorenzon, getta acqua sul fuoco delle polemiche innescate dall'europarlamentare trevigiano e presidente della Lac, Andrea Zanoni. L'esponente dell'Italia dei Valori aveva denunciato l'abbattimento di un cinghiale dopo che questo era stato rinchiuso per tre giorni, tra atroci sofferenze, in una gabbia a Posa Crosera, a Pederobba. L'episodio risalirebbe al dicembre scorso. “Si configurerebbe – ha spiegato in una nota Zanoni – il reato di maltrattamento di animali per coloro che avrebbero dovuto controllare la gabbia trappola, posizionata con lo scopo di catturare l’animale che sarebbe deperito anche a seguito di numerose ferite, stenti, denutrizione e disidratazione, in quanto nella gabbia non c’era né cibo né acqua, inoltre l’animale selvatico nel tentativo di liberarsi si sarebbe procurato vistose ferite sanguinanti, era ormai all’estremo delle forze e non riusciva più a reggersi in piedi costretto a giacere a terra sui propri escrementi”.