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Cultura
IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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22/02/2012

I funerali dello scialpinista morto sabato sul Cristallo

QUASI 400 PERSONE PER L'ULTIMO ADDIO A MARIO SARDI

Il parroco nell'omelia: "Uomo che amava le cose semplici"


TREVISO - Quasi 400 persone hanno voluto dare l'ultimo addio a Mario Sardi, il 47enne trevigiano travolto da una valanga sabato scorso mentre stava effettuando una salita scialpinistica sul monte Cristallo, sopra Cortina d'Ampezzo. Proprio dalla cittadina ampezzana è Qarrivata la salma di Sardi, con la bara di legno chiaro portata a spalla dagli amici della scuola di alpinismo e scialpinismo del Club alpino italiano di Vittorio Veneto, di cui lo stesso Sardi faceva parte come istruttore di scialpinismo. Accanto a loro vari altri soci e rocciatori del Cai di Conegliano e Vittorio Veneto, che con Sardi avevano condiviso l'amore per la montagna, e poi i molti conoscenti della famiglia residente a Treviso. La chiesa di Sant'Agnese ha faticato a contenere tutti: in primo banco la moglie Paola e il figlio Alberto, che frequenta la prima media. I suoi compagni di scuola hanno deposto un fiore bianco, in segno di affetto e coraggio. Vicino i genitori di Mario, Giuliana e Fabio, ed i fratelli Francesca, Giorgio, Roberta ed Alessandro. Il parroco, don Antonio, ha tratteggiato la figura di Sardi: “Uomo, papà – ha sottolineato il sacerdote – e persona che amava le cose semplici: la terra, la montagna, la natura”. Al termine della celebrazione funebre, il canto di Signore delle cime ha ricordato proprio i luoghi prediletti dal 47enne: poi l'ultimo viaggio terreno, verso la cremazione.