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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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I due della Fulgor Trevignano sono accusati di lesioni e ingiurie a sfondo razziale

INSULTI RAZZISTI IN CAMPO: DIRIGENTE E GIOCATORE IN AULA

"Torna nella Savana": vittima il 23enne Lamine Mamadou Beye


TREVISO – (gp) Dirigente e calciatore a processo per ingiurie e lesioni aggravate dalla discriminazione razziale. Queste le accuse per cui sono finiti a processo un uomo dello staff e un difensore della Fulgor Trevignano, rei secondo l'accusa di aver il primo attaccato verbalmente con insulti razzisti l'attaccante dell'Olmi San Biagio (ora in forze allo Zenson) Lamine Mamadou Beye, 23 anni, mentre il secondo l'avrebbe addirittura colpito con un pugno in campo. La giovane punta, di origini senegalesi ma da 15 anni in Italia e residente con la famiglia a Ponte di Piave, ha deciso di sporgere denuncia contro i due assistito dall'avvocato Simone Guglielmin. La partita incriminata risale al 9 gennaio del 2011: a metà del secondo tempo l'attaccante dell'Olmi San Biagio fa il suo ingresso in campo. Dopo pochi minuti subisce un brutto fallo da dietro e gli animi in campo si sono scaldati. Il difensore si rivolge a Beye dicendogli “Negro di m... guarda che ti tiro un pugno”. E nel giro di qualche secondo quel destro è arrivato in pieno volto lacerando il labbro inferiore della punta senegalese che, portata in ospedale, è stata giudicata guaribile in 15 giorni. Non è tutto. Dopo il fattaccio la gara è terminata senza ulteriori scontri ma al rientro negli spogliatoi a prendersela con Beye è stato anche il dirigente della Fulgor Trevignano. Rivolgendosi al giocatore avversario ha urlato: “Torna nella Savana, questo non è posto per te”, aggiungendo lo stesso insulto razzista pronunciato in precedenza dal difensore della sua squadra. Ne nacque un litigio sedato soltanto dall'arrivo dei carabinieri. Ora però per il dirigente e il giocatore della Fulgor Trevignano scatterà il processo, già calendarizzato ad aprile.