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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Interrogata la 45enne sudamericana accusata di far prostituire la figlia 16enne

"NON SAPEVO NULLA, QUELLI DI MIA FIGLIA ERANO SOLO MASSAGGI"

La donna respinge le accuse davanti al giudice e racconta la sua verità


TREVISO – (gp) “Non sapevo nulla. Mia figlia faceva soltanto massaggi. E' lei che si pubblicizzava su internet”. Interrogata dal gip Umberto Donà, la sudamericana 45enne finita in manette per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile, ha raccontato la propria verità affermando di essere completamente all'oscuro che le prestazioni della figlia di 16 anni fossero a sfondo sessuale. Difesa dall'avvocato Fabio Crea, la donna ha riferito che la figlia contribuiva alle spese mensili, dava qualche decina di euro per pagare le bollette. Soldi che, a detta della madre, derivavano dai massaggi che la giovane eseguiva a clienti fidati. Non c'era il minimo dubbio insomma da parte della 45enne che la figlia si spingesse oltre in quegli incontri con uomini tra i 30 e i 50 anni. LA crisi di nervi che l'ha costretta a essere ricoverata nel reparto di psichiatria dell'ospedale Ca' Foncello sarebbe stata causata proprio dall'aver appreso che la figlia vendeva il proprio corpo. Se da un lato la versione della donna potrebbe anche reggere, sul fronte giudiziario a tremare sono però i clienti della baby squillo: già una dozzina, quelli abituali, sentiti dagli inquirenti e per i quali si sta facendo sempre più strada l'ipotesi di iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di prostituzione minorile. La ragazza, in qualche modo, cercava anche di selezionare la clientela: accettava solo italiani e svolgeva una prima verifica con una breve conversazione al telefono. Al primo contatto venivano fornite indicazioni generiche sul luogo da raggiungere, solo una volta sul posto, veniva comunicato l'indirizzo preciso. Il “giro” messo in piedi era comunque di una certa rilevanza: in media tre appuntamenti al giorno, tutti al pomeriggio, anche se con alcuni periodi di interruzione. Gli uomini arrivavano in gran parte dalla Marca, ma non mancava chi proveniva da fuori regione con tariffe che andavano da 60 a 100 euro a prestazione. In merito all'interrogatorio reso dalla madre della giovane, ascoltiamo le parole del suo legale, l'avvocato Fabio Crea.