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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Appello alle banche: "Poco coraggio, ma la battaglia si può vincere: stiano con noi"

"IL DECRETO SULLE TESORERIE È IL REQUIEM PER IL FEDERALISMO"

Il governatore Luca Zaia contro l'accentramento delle risorse regionali


TREVISO - “Se venisse confermato, sarebbe la morte del federalismo”. Il governatore del Veneto Luca Zaia non molla nella lotta contro il “decreto – scippo”, con cui il governo ha accentrato le tesorerie degli enti locali in un unico organismo a livello nazionale. La Regione ha già dovuto subire il trasferimento di 4 milioni e mezzo di euro. Ma il prelievo si preannuncia molto più pesante nella prossima tranche, ad aprile, quando nelle casse regionali saranno entrati i 400 milioni del pagamento del bollo auto. Il Veneto rischia di dover cedere a Roma, complessivamente, quasi 8 miliardi di euro. Secondo Zaia non si tratta solo di cambio tecnico di gestore, con le risorse comunque a disposizione delle amministrazioni locali: per il governatore i fondi serviranno per pagare lo stipendio o finanziare l'acquisto di titoli di Stato alle prossime aste. “E noi, in caso di bisogno di liquidità, dovremo indebitarci”. Il presidente del Veneto parla di “dittatura finanziaria” ed ha già sollevato la questione davanti alla Corte costituzionale. Non solo, tramite i suoi avvocati, la Regione ha fatto ricorso contro la decisione di Unicredit, che gestisce il servizio tesoreria regionale, di dar corso al provvedimento del governo: la pronuncia del Tribunale di Venezia è attesa per il 13 marzo. Proprio alle banche Zaia rivolge un appello: “Non hanno avuto coraggio: tra Roma e il Veneto, hanno scelto la prima. Ma la battaglia si può ancora vincere: si schierino con noi”.