Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Accolte la richieste della difesa del 53enne di Vittorio Veneto Franco Borniotto

TENTO' DI UCCIDERE LA MOGLIE: PATTEGGIA 4 ANNI E 10 MESI

Spinto dalla gelosia, accoltellò la 46enne Cristina Tabarini


VITTORIO VENETO – (gp) Quattro anni e dieci mesi di reclusione. Questa la pena patteggiata da Franco Borniotto, l'operaio 53enne di Vittorio Veneto finito davanti al giudice con l'accusa di tentato omicidio per aver accoltellato per gelosia la moglie, la 46enne Cristina Tabarini. Dopo che in udienza preliminare il gup Umberto Donà aveva rigettato la richiesta di patteggiamento alla stessa pena perchè giudicata troppo lieve e rinviato a giudizio l'uomo, il collegio dei giudici del tribunale di Treviso, con parere favorevole del pubblico ministero Francesca Torri, ha concesso a Borniotto di patteggiare la stessa pena. “Un ottimo risultato – ha commentato il legale dell'uomo, l'avvocato Fabio Crea – Siamo molto soddisfatti perchè abbiamo raggiunto l'accordo sull'entità della pena”. Dal 18 gennaio scorso Franco Borniotto, dopo cinque mesi passati in cella, era stata rimesso in libertà dovendo sottostare soltanto all'obbligo di dimora nel comune di Vittorio Veneto. A spingere i giudici verso l'accoglimento delle richieste di pattegiamento della difesa,un ruolo non secondario l'ha giocato la consulenza medico legale eseguita dall'anatomopatologo Massimo Montisci, docente all'Università di Padova, secondo cui analizzando la dinamica dei fatti e le ferite riportate dalla moglie di Borniotto i colpi inferti con il coltello da cucina utilizzato per colpirla non avrebbero potuto causarne la morte. Il 26 agosto scorso insomma, stando a quanto stabilito la perizia, nell'abitazione di un'amica della vittima in via Molino a Vittorio Veneto, per come sono andate le cose Cristina Tabarini non avrebbe mai corso il pericolo di morire in seguito alla furiosa lite avuta con il marito per motivi di gelosia.