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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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I ricordi di anziani gay e lesbiche di Venezia ispirano le opere di sei giovani artisti

"IO, TU, LUI, LEI": LA MOSTRA CHE RACCONTA LA CULTURA QUEER

La mostra fino al 15 aprile a Palazzetto Tito a Venezia


(ag) L'omosessualità raccontata attraverso l'arte: “Io, tu, lui, lei” è l'esposizione che la Fondazione Bevilacqua La Masa inaugura oggi a Palazzetto Tito a Venezia. La mostra, curata da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, nasce dall'incontro tra una decina di gay e lesbiche nati a Venezia tra gli '30 e '40 e sei giovani artisti italiani che hanno reso in opera i ricordi e i pensieri. Un progetto che ha origine un anno fa da un'idea dell'assessorato alle politiche giovanili del Comune di Venezia, sviluppato sotto forma di un laboratorio che ha coinvolto i sei artisti in un confronto e approfondimento della cosiddetta cultura queer. Uomini e donne omosessuali che hanno vissuto la realtà veneziana in un'epoca di grandi rivoluzioni sociali all'insegna della libertà, ma che non hanno smesso mai di lottare contro l'esclusione e il pregiudizio. Un percorso tracciato per recuperare memoria e testimonianze, indagare sul senso di identità, tessere un filo tra le generazioni.

In mostra, fino al 15 aprile, video, foto, installazioni e performance. Verranno inoltre organizzate proiezioni cinematografiche di film d'epoca che analizzano il tema dell'identità e saranno esposti oggetti e documenti d'archivio, come alcuni rari numeri di FUORI! e altre riviste lgbt nazionali e internazionali degli anni '70, fino alle copertine di Panorama e l'Espresso che hanno segnato un cambiamento epocale nella percezione dell'omosessualità in Italia.

Gli artisti in esposizione sono Antonio Bigini e Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano e Annatina Caprez.

 

Ai microfoni di Alessandra Ghizzo presenta la mostra “Io, tu, lui, lei” il curatore Francesco Ragazzi. 

 

Le proiezioni in programma:

8 Marzo, ore 16

Chantal Akerman, "Je, tu, il, elle", Belgio, 90 min,  1974

22 Marzo, ore 16

Luchino Visconti, "Senso", Italia, 117 min, 1954

29 Marzo, ore 16

Tsai Ming-liang, "Goodbye Dragon Inn", Taiwan, 82 min, 2003

12 Aprile, ore 16

Jean Vigo, "Zéro de conduit", Francia, 41 min, 1933