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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Alla sbarra il 42enne Alessandro Tamburino, nato in Germania ma residente a Quinto

PICCHIA A SANGUE L'EX COMPAGNA: IN AULA LE PAROLE DELLA VITTIMA

L'uomo deve rispondere dei reati di lesioni, estorsione e furto


TREVISO – (gp) Rinchiuso nel carcere di Santa Bona dal maggio dello scorso anno, Alessandro Tamburino è tornato in aula di fronte al giudice Gioacchino Termini perchè, secondo l'accusa, avrebbe picchiato selvaggiamente la sua ex compagna costringendola a consegnargli 900 euro. Il 41enne nato in Germania ma residente a Quinto di Treviso è accusato di lesioni, estorsione, furto e contravvenzione agli obblighi di soggiorno. In aula, per la prima volta faccia a faccia con l'imputato, ha raccontato la propria verità la vittima di quelle violenze. Un racconto che ha dipinto Tamburino come una persona violenta e dedita all'uso di sostanze stupefacenti. “Io volevo bene ad Alessandro – ha detto in lacrime la donna – l'ignornaza mi ha portato a cercare sempre di proteggerlo. Quando si arrabbiava però finiva sempre per alzare le mani”. Dichiarazioni che si sono arricchite anche di un particolare in più rispetto alle accuse: una volta l'uomo l'avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale utilizzando degli oggetti non meglio precisati. Circostanza che gli inquirenti cercheranno di chiarire. L'udienza è stata rinviata al prossimo 23 maggio, giorno in cui sfileranno i testi della difesa. L'episodio incriminato (quello del pestaggio in casa) risale appunto al maggio del 2011. Tamburino, violando l'obbligo di dimora a cui era sottoposto, si era recato presso l'abitazione della compagna a Villorba. Sembrava tutto normale ma quando lui le chiese i 900 euro e lei si rifiutò di darglieli, scattò la violenza, sedata soltanto dall'arrivo delle forze dell'ordine chiamate da alcuni vicini di casa da cui la donna era riuscita a rifugiarsi con il volto tumefatto dalle percosse e ancora sporca di sangue.