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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Alla sbarra il 42enne Alessandro Tamburino, nato in Germania ma residente a Quinto

PICCHIA A SANGUE L'EX COMPAGNA: IN AULA LE PAROLE DELLA VITTIMA

L'uomo deve rispondere dei reati di lesioni, estorsione e furto


TREVISO – (gp) Rinchiuso nel carcere di Santa Bona dal maggio dello scorso anno, Alessandro Tamburino è tornato in aula di fronte al giudice Gioacchino Termini perchè, secondo l'accusa, avrebbe picchiato selvaggiamente la sua ex compagna costringendola a consegnargli 900 euro. Il 41enne nato in Germania ma residente a Quinto di Treviso è accusato di lesioni, estorsione, furto e contravvenzione agli obblighi di soggiorno. In aula, per la prima volta faccia a faccia con l'imputato, ha raccontato la propria verità la vittima di quelle violenze. Un racconto che ha dipinto Tamburino come una persona violenta e dedita all'uso di sostanze stupefacenti. “Io volevo bene ad Alessandro – ha detto in lacrime la donna – l'ignornaza mi ha portato a cercare sempre di proteggerlo. Quando si arrabbiava però finiva sempre per alzare le mani”. Dichiarazioni che si sono arricchite anche di un particolare in più rispetto alle accuse: una volta l'uomo l'avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale utilizzando degli oggetti non meglio precisati. Circostanza che gli inquirenti cercheranno di chiarire. L'udienza è stata rinviata al prossimo 23 maggio, giorno in cui sfileranno i testi della difesa. L'episodio incriminato (quello del pestaggio in casa) risale appunto al maggio del 2011. Tamburino, violando l'obbligo di dimora a cui era sottoposto, si era recato presso l'abitazione della compagna a Villorba. Sembrava tutto normale ma quando lui le chiese i 900 euro e lei si rifiutò di darglieli, scattò la violenza, sedata soltanto dall'arrivo delle forze dell'ordine chiamate da alcuni vicini di casa da cui la donna era riuscita a rifugiarsi con il volto tumefatto dalle percosse e ancora sporca di sangue.