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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il presidente: "Siamo in sofferenza, a rischio soci e dipendenti"

LATTERIA DI SOLIGO: "AVANZIAMO 5 MILIONI E MEZZO DALLO STATO"

La coop attende da un anno e mezzo i rimborsi Iva


PIEVE DI SOLIGO - Quasi 5 milioni e mezzo di euro: tanto avanza dallo Stato la Latteria di Soligo, principale cooperativa del settore lattiero caserario della Marca. Sommando anche le Latterie vincentine e la Centrale del latte di Vicenza, il debito complessivo dell'Erario ammonta, secondo i calcoli delle stesse aziende, ad oltre 14 milioni. Si tratta di rimborsi Iva non più corrisposti dal terzo trimestre del 2010. Cooperative e aziende che operano nel comparto, infatti, acquistano il latte dal produttore con l'Iva al 10%, acquistano i beni di consumo (carta, confezioni...) con l'Iva al 21% e rivendono il prodotto finito con l'Iva al 4%. Ill differenziale viene colmato per una parte attraverso la compensazione che prevede però un tetto massimo di 516.000 euro l'anno, cifra insufficiente per realtà grandi come appunto la Latteria di Soligo. Con conseguenti seri problemi di liquidità. "Stiamo soffrendo amaramente - ha spiegato Lorenzo Brugnera, presidente della Latteria di Soligo - Se l'Italia vuole mettere in difficoltà le aziende produttrici di base dell'agricoltura territoriale ci sta riuscendo, poi però è inutile riempirsi la bocca con il tanto decantato Made in Italy. Noi vogliamo investire nella ricerca, competere e garantire un futuro a questo settore nei mercati, ma abbiamo bisogno che i patti vengano rispettati. Oggi ci troviamo a dover chiedere prestiti alle banche perché lo Stato non ci da soldi per 14 milioni di crediti accertati dall'Agenzia delle Entrate". In questa situazione, peraltro, si troverebbero solo le provincie di Treviso e Vicenza, mentre per altre zone come Belluno e Mantova l'arretrato sarebbe stato già rimborsato. La Latteria di Soligo conta 250 soci e 200 tra dipendenti e distributori: lavora quasi duemila quintali di latte al giorno con un fatturato di 60 milioni di euro all'anno.