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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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In tribunale testimoni, residenti e i responsabili delle strutture interessate

ROGO ALL'EX IANA: SFILATA DI PERSONE DALLA POLIZIA GIUDIZIARIA

Aperta un'inchiesta sul caso: nessuna ipotesi di reato o indagati


TREVISO – (gp) Giornata di audizioni dei testimoni, dei residenti, di persone informate sui fatti e dei responsabili delle strutture interessate. La sfilata di persone negli uffici della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco ieri in tribunale è stata lunga e continua, il tutto per cercare di capire le cause del rogo che lunedì pomeriggio ha semidistrutto il magazzino di via Sant'Antonino sede dell'ex Iana e dell'ex Sanagens. Sul caso intanto è stato aperto un fascicolo dal sostituto procuratore Valeria Sanzari, titolare delle indagini, senza ipotesi di reato o persone iscritte nel registro degli indagati. Dopo che tutta l'area interessata è stata posta sotto sequestro proprio per permettere di scoprire cosa sia accaduto alle 15.07 del 12 marzo, sono continuati anche ieri i sopralluoghi degli inquirenti per arrivare a dare una spiegazione a quelle fiamme che hanno intimorito la Marca che aveva rivisto lo spettro del rogo della De' Longhi del 18 aprile 2007. Anche se è prematuro per inquadrare le reali cause dell'incendio, una cosa però è certa: inizialmente si ipotizzava che la scintilla fosse partita da una bombola di gas posta all'interno dei locali utilizzati dall'associazione culturale Alleanza ma gli inquirenti hanno già affermato che quella bombola da dieci chili è stata ritrovata intatta. Se da un lato un primo tassello è stato posizionato, dall'altro non si può ancora escludere che possa essersi trattato di un incendio doloso. Il condizionale è d'obbligo, visto che gli inquirenti la considerano l'ipotesi più azzardata, ma non si può dire con certezza che a dare il via alle fiamme sia stata la mano di un piromane. Anche per questo la sezione di polizia giudiziaria sta passando in rassegna una dopo l'altra tutte le persone che hanno assistito a quello spettacolo terrificante, cercando di ricostruire anche dalle loro parole come possano essersi svolti i fatti. Ancora da stabilire l'origine delle deflagrazioni che in tanti hanno visto e sentito, in particolare la prima che ha pure ferito una donna. Potrebbe essere stato l'ossigeno a caricare le fiamme ma non si esclude che possano essere entrate in gioco altre sostanze presenti all'interno delle strutture. Già nelle prossime ore si potrebbero avere le prime risposte dai rilievi effettuati sul posto.