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Golf
PILLOLE DI GOLF/121: IL TORNEO AIGG DIAVOLINA FA TAPPA IN PIEMONTE

I giornalisti si sfidano a Cavaglià e a Biella


TREVISO - In terra piemontese la quinta e sesta tappa del calendario AIGG, sono state ospitate in due realtà particolarmente espressive: il Golf Club Cavaglià e Il Golf “Le Betulle” di Biella. Due Campi che nell’ambito pur considerevole dei Golf piemontesi, spiccano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/120: L'ITALIAN PRO TOUR RIPARTE DA MONTECCHIA

La pioggia non ferma il torneo nel golf club padovano


MONTECCHIA - A dieci anni dalla nascita dell’Italian Pro Tour, è stato il Golf Club Montecchia a ospitare il primo dei due Challenge, importanti tappe del circuito italiano del Golf professionistico nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022, che hanno significato anche per il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/119: ARBITRI, ASSOCIAZIONE IN CRESCITA

L'Aiag ha tenuto la sua assemblea a Modena


TREVISO - L’Aiag - Associazione Italiana Arbitri Golf ha tenuto la sua assemblea il 7 maggio, in quel bel luogo che è Golf Club Modena.  Costituita nel dicembre del 2013, associa a oggi 160 arbitri di golf italiani. Un trend di nuovi associati in crescita, che evidenzia...continua

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Condannato con rito abbreviato un 46enne di Pordenone, ex tossicodipendente

ARMATO DI TAGLIERINO RAPINA UNA FARMACIA: DUE ANNI

Il colpo da 660 euro messo a segno a Portobuffolè il 16 luglio 2010


PORTOBUFFOLE' – (gp) Armato di taglierino aveva minacciato la proprietaria di una farmacia e una sua dipendente facendosi consegnare 660 euro in contanti. Riconosciuto dalle foto segnaletiche visto che l'uomo aveva già precedenti con la giustizia, un 46enne originario di Pordenone con un passato da tossicodipendente era stato arrestato poco dopo e mandato di fronte al giudice per rispondere del reato di rapina aggravata. Difeso dall'avvocato Fabio Crea, il rapinatore è stato condannato con rito abbreviato a due anni di reclusione. I fatti risalgono al 16 luglio del 2010. Verso l'orario di chiusura l'uomo si era presentato presso la farmacia “Grande Alessandra” di Portobuffolè brandendo un taglierino e puntandolo contro le due donne. “State calme che non vi faccio niente” aveva detto loro, costringendole ad aprire la cassa dell'esercizio. Una volta arraffato il bottino di 660 euro era uscito dalla farmacia facendo perdere le proprie tracce. Ma avendo agito a volto scoperto le due donne, una volta avvertiti i carabinieri, lo avevano subito riconosciuto grazie alle foto di pregiudicati che i militari avevano mostrato loro. Stringergli le manette ai polsi fu in pratica un gioco da ragazzi. Il 46enne, che ora ha un lavoro regolare e ha chiuso i problemi legati all'abuso di stupefacenti, pare aver chiuso anche il proprio conto con la giustizia.