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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Denunciati per aver interrotto il consiglio provinciale il 23 aprile 2007

SIT-IN PER IL ROGO DE' LONGHI: TUTTI ASSOLTI I SETTE NO GLOBAL

Soltanto una condanna per minacce: 40 euro di multa e 1500 a Muraro


TREVISO – (gp) A distanza di quasi cinque anni si è conclusa con un'assoluzione la lotta giudiziaria tra sette rappresentanti dei centri sociali di Treviso e il presidente della Provincia Leonardo Muraro. In aula, nell'aprile dello scorso anno, era stato il giorno del numero uno del Sant'Artemio che si era seduto sul banco dei testimoni per rispondere alle domande, in quanto parte offesa e querelante, del pubblico ministero e degli avvocati difensori. Il caso è noto: era il 23 aprile del 2007 quando un gruppo di manifestanti si era dato appuntamento davanti all'ex sede della Provincia di via Cesare Battisti per un riunione pubblica riguardo all'incendio che aveva devastato la De' Longhi. Secondo il capo d'imputazione Nicola Vendraminetto, 27enne di Zenson di Piave, Gabriele Lazzarin, 32enne di Santa Lucia di Piave, Fabio Tomaselli, 30enne di Conegliano, Luigino Enzo, 51enne trevigiano, Sergio Zulian, 46enne di Villorba, Fabio Garzara, 49enne di Villorba e Giuliano Bersani, 40enne trevigiano, chiamati a rispondere di interruzione di pubblico servizio, oltraggio al consiglio provinciale e manifestazione non autorizzata, avrebbero costretto il consiglio provinciale a sospendere la seduta e offeso i partecipanti chiamandoli “tangentopolisti, incapaci, porci, buffoni e bugiardi”. In più uno di loro, Giuliano Bersani, avrebbe detto al presidente Muraro “so dove abiti, ti vengo a trovare”, circostanza confermata in aula dal presidente della Provincia. Ma proprio su questa questione Giuliano Bersani non è per nulla d'accordo, visto che ci sarebbe agli atti un video nel quale si sentirebbe nitida la sua voce dire “se c'ammaliamo veniamo a trovarla con i referti medici”. Una sostanziale differenza su cui ha puntato molto la difesa ma che il giudice ha considerato in parte: l'uomo è stato infatti condannato a 40 euro di multa e al pagamento di 1500 euro alla parte civile. Bersani ha già annunciato che farà ricorso in appello. “Il diritto di critica è la base della democrazia – ha dichiarato Sergio Zulian – La sentenza di oggi è una sconfitta per quella classe politica che fa scattare le denunce come forma di intimidazione. Non siamo in un regime e la Lega pare debba ancora imparare l'abc della democrazia”.