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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il 46enne di Vittorio Veneto era a processo per una frode fiscale da 1,3 milioni

CLAUDIO BALDARI NON HA EVASO IL FISCO: CADUTE LE ACCUSE

L'imprenditore non ha mai emesso fatture false e ha pagato l'Iva


VITTORIO VENETO – (gp) Era stato dipinto come un evasore e sbattuto in prima pagina ma Claudio Baldari, 46enne di Vittorio Veneto, con la frode fiscale da un milione e 300 mila euro non c'entra proprio nulla. L'azionista di riferimento della “Infotrade srl” di Godega Sant'Urbano, che commercia materiale elettronico, è stato infatti assolto con formula piena dal giudice Michele Vitale perchè il fatto non sussiste. In altre parole la tesi difensiva dell'avvocato Giuseppe Gulli ha dimostrato che l'imputato non ha mai emesso fatture false intestate a società di comodo per gonfiare i costi, abbattere i ricavi e pagare meno tasse. In realtà Baldari comprava il materiale elettronico da due società italiane, la “Ics” e la “Phoenix computer”, emettendo regolare fattura e pagando l'Iva sui pezzi acquistati. Queste due società, che hanno già patteggiato la pena per frode fiscale a Genova, si rifornivano dalla “Datek”, in Germania, riuscendo così a eludere il pagamento dell’Iva. Secondo l'accusa mossa contro Baldari, l'imputato proprio utilizzando computer importati dall’estero e una fitta rete di passaggi da azienda ad azienda avrebbe abbattuto i ricavi e fatto svanire nel nulla l’Iva. In realtà però non è mai stata la “Infotrade srl” a non pagare le tasse, ma sarebbero sempre state le tre società fornitrici: due infatti hanno risolto le loro grane con la giustizia mentre la terza, la “Datek”, è ancora in attesa di giudizio presso il tribunale di Gorizia. Secondo la Procura Claudio Baldari riusciva a vendere i computer a prezzi competitivi perché aveva già incassato "l’utile" dell’Iva non pagata. Un meccanismo che secondo gli inquirenti era stato messo in atto dal 2002 al 2004. L'avvocato Gulli ha però dimostrato che non c'erano passaggi sospetti di denaro tra la “Infotrade srl” e le altre società, ma soprattutto che la tesi degli inquirenti (che sosteneva che fossero tutti d'accordo per spartirsi l'Iva) non era fondata. Claudio Baldari insomma si è sempre comportato secondo le regole.