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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La GdF denuncia i titolari della "Zaccariotto" di Gaiarine e della "Jesse" di Francenico

EVASIONE DA 100 MILIONI DI EURO: NEI GUAI DUE SOCIETA' DEL MOBILE

Nei caveau segreti era nascosta la vera contabilità aziendale


TREVISO - La Guardia di finanza ha scoperto due società del settore del mobile la "Zaccariotto cucine" di Gaiarine di Mario Zaccariotto, con sede in via Salvatoizza e la "Jesse" di Francenigo di Alessandro, Paola e Francesca Jesse con sede in via Sacile che, tra il 2004 e il 2011, avrebbero evaso oltre 100 milioni di euro di guadagni non dichiarati e Iva per 32 milioni di euro, impiegando irregolarmente 434 lavoratori, di cui 13 in nero. Quando le fiamme gialle hanno iniziato le verifiche fiscali presso le aziende hanno notato, in un caso, un cavo elettrico che fuoriusciva dal muro vicino ad un appendiabiti e, nell'altro caso, un altro appendiabiti attaccato al muro in una posizione strana. Insospettiti, i finanzieri hanno scoperto che i due accessori nascondevano, in realtà, le porte di accesso ai vani - una sorta di caveau - in cui era tenuta la vera contabilità delle aziende; in un caso un telecomando faceva scattare una serratura elettromagnetica per l'apertura dell'attaccapanni, che nascondeva una vera e propria stanza, nell'altro caso la chiave di apertura era camuffata dal pomello dell'attaccapanni. Dopo la ricostruzione del reddito reale delle due imprese, è scattata la denuncia dei due rappresentanti legali per dichiarazione fraudolenta. Ai due manager è arrivato anche il sequestro di beni per oltre 13 milioni di euro, corrispondenti alle quote societarie possedute e a svariati immobili in Veneto, sui cui lo Stato potrà rifarsi delle imposte evase. La famiglia Jesse è molto nota anche nel pordenonese, dove vivono i fratelli, nipoti del fondatore Francesco, oggi alla guida della azienda: Alessandro Jesse, in particolare, è vicepresidente del gruppo legno di Unindustria Treviso (carica meramente formale ribadiscono dall'associazione), oltre ad essere nel cda di Sum, il consorzio dell'associazione per l'acquisto di energia e ad essere stato consigliere della stessa Unindustria tra il 2006 e il 2009.


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