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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Due anni a Tinculeana Duman, un anno e dieci mesi a Dumitru Danut Babajan

GIRO DI SQUILLO DALLA ROMANIA: MARITO E MOGLIE PATTEGGIANO

La coppia era accusata di sfruttamento della prostituzione


TREVISO – (gp) Due anni a Tinculeana Duman e un anno e dieci mesi a Dumitru Danut Babajan. Questa l'entità dei patteggiamenti ottenuti dalla coppia romena, moglie e marito difesi dall'avvocato Fabio Crea, finiti davanti al gup Elena Rossi con l'accusa di aver gestito una tratta di lucciole dalla Romania e di averle fatte prostituire in un appartamento di via Ghirada oltre che lungo il Terraglio. A portare alla luce il giro di squillo, nell'ottobre del 2011, era stata la Squadra Mobile di Treviso che dopo diverse settimane di indagini aveva sgominato l'organizzazione che era stata capace, secondo gli inquirenti, di mettere in piedi un giro d'affari di 30 mila euro al mese. Tra i 30 e i 50 euro per del sesso in auto, dai 70 ai 100 euro per rapporti, anche non protetti, in casa: questo il tariffario delle squillo annotato giorno per giorno dagli “sfruttatori” per tenere sott'occhio i guadagni. Le ragazze, tutte giovani e bellissime, venivano pubblicizzate anche su internet utilizzando siti specializzati come Bestannunci o Bacheca. Marito e moglie si occupavano del reclutamento delle giovani che fornivano anche il proprio appartamento per accogliere i clienti. Le ragazze arrivavano in Italia con la falsa promessa di poter tenere per sé il 50% dei guadagni e di lavorare con persone selezionate e solo in appartamento. In realtà finivano poi anche sulla strada e in particolare nel tratto di Terraglio poco distante da via Selvatico. L'organizzazione era in grado di gestire circa 6 ragazze alla volta, con un ricambio quasi settimanale dalla Romania: ciascuna garantiva alla banda almeno 600 euro al giorno. A mettere la Squadra Mobile sulle tracce dei due era stata la testimonianza di una lucciola ribelle che a fine maggio era scappata dai suoi aguzzini ed era stata soccorsa da una volante. La ragazza aveva raccontato di essere stata minacciata di morte e venduta a un gruppo di sfruttatori albanesi. Lo scorso 20 luglio l'episodio più inquietante: una prostituta, rimasta incinta, era stata costretta ad abortire a Bucarest e l'indomani era già tornata sulla strada, alla caccia di nuovi clienti.