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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Due anni a Tinculeana Duman, un anno e dieci mesi a Dumitru Danut Babajan

GIRO DI SQUILLO DALLA ROMANIA: MARITO E MOGLIE PATTEGGIANO

La coppia era accusata di sfruttamento della prostituzione


TREVISO – (gp) Due anni a Tinculeana Duman e un anno e dieci mesi a Dumitru Danut Babajan. Questa l'entità dei patteggiamenti ottenuti dalla coppia romena, moglie e marito difesi dall'avvocato Fabio Crea, finiti davanti al gup Elena Rossi con l'accusa di aver gestito una tratta di lucciole dalla Romania e di averle fatte prostituire in un appartamento di via Ghirada oltre che lungo il Terraglio. A portare alla luce il giro di squillo, nell'ottobre del 2011, era stata la Squadra Mobile di Treviso che dopo diverse settimane di indagini aveva sgominato l'organizzazione che era stata capace, secondo gli inquirenti, di mettere in piedi un giro d'affari di 30 mila euro al mese. Tra i 30 e i 50 euro per del sesso in auto, dai 70 ai 100 euro per rapporti, anche non protetti, in casa: questo il tariffario delle squillo annotato giorno per giorno dagli “sfruttatori” per tenere sott'occhio i guadagni. Le ragazze, tutte giovani e bellissime, venivano pubblicizzate anche su internet utilizzando siti specializzati come Bestannunci o Bacheca. Marito e moglie si occupavano del reclutamento delle giovani che fornivano anche il proprio appartamento per accogliere i clienti. Le ragazze arrivavano in Italia con la falsa promessa di poter tenere per sé il 50% dei guadagni e di lavorare con persone selezionate e solo in appartamento. In realtà finivano poi anche sulla strada e in particolare nel tratto di Terraglio poco distante da via Selvatico. L'organizzazione era in grado di gestire circa 6 ragazze alla volta, con un ricambio quasi settimanale dalla Romania: ciascuna garantiva alla banda almeno 600 euro al giorno. A mettere la Squadra Mobile sulle tracce dei due era stata la testimonianza di una lucciola ribelle che a fine maggio era scappata dai suoi aguzzini ed era stata soccorsa da una volante. La ragazza aveva raccontato di essere stata minacciata di morte e venduta a un gruppo di sfruttatori albanesi. Lo scorso 20 luglio l'episodio più inquietante: una prostituta, rimasta incinta, era stata costretta ad abortire a Bucarest e l'indomani era già tornata sulla strada, alla caccia di nuovi clienti.