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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Due anni a Tinculeana Duman, un anno e dieci mesi a Dumitru Danut Babajan

GIRO DI SQUILLO DALLA ROMANIA: MARITO E MOGLIE PATTEGGIANO

La coppia era accusata di sfruttamento della prostituzione


TREVISO – (gp) Due anni a Tinculeana Duman e un anno e dieci mesi a Dumitru Danut Babajan. Questa l'entità dei patteggiamenti ottenuti dalla coppia romena, moglie e marito difesi dall'avvocato Fabio Crea, finiti davanti al gup Elena Rossi con l'accusa di aver gestito una tratta di lucciole dalla Romania e di averle fatte prostituire in un appartamento di via Ghirada oltre che lungo il Terraglio. A portare alla luce il giro di squillo, nell'ottobre del 2011, era stata la Squadra Mobile di Treviso che dopo diverse settimane di indagini aveva sgominato l'organizzazione che era stata capace, secondo gli inquirenti, di mettere in piedi un giro d'affari di 30 mila euro al mese. Tra i 30 e i 50 euro per del sesso in auto, dai 70 ai 100 euro per rapporti, anche non protetti, in casa: questo il tariffario delle squillo annotato giorno per giorno dagli “sfruttatori” per tenere sott'occhio i guadagni. Le ragazze, tutte giovani e bellissime, venivano pubblicizzate anche su internet utilizzando siti specializzati come Bestannunci o Bacheca. Marito e moglie si occupavano del reclutamento delle giovani che fornivano anche il proprio appartamento per accogliere i clienti. Le ragazze arrivavano in Italia con la falsa promessa di poter tenere per sé il 50% dei guadagni e di lavorare con persone selezionate e solo in appartamento. In realtà finivano poi anche sulla strada e in particolare nel tratto di Terraglio poco distante da via Selvatico. L'organizzazione era in grado di gestire circa 6 ragazze alla volta, con un ricambio quasi settimanale dalla Romania: ciascuna garantiva alla banda almeno 600 euro al giorno. A mettere la Squadra Mobile sulle tracce dei due era stata la testimonianza di una lucciola ribelle che a fine maggio era scappata dai suoi aguzzini ed era stata soccorsa da una volante. La ragazza aveva raccontato di essere stata minacciata di morte e venduta a un gruppo di sfruttatori albanesi. Lo scorso 20 luglio l'episodio più inquietante: una prostituta, rimasta incinta, era stata costretta ad abortire a Bucarest e l'indomani era già tornata sulla strada, alla caccia di nuovi clienti.