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Golf
PILLOLE DI GOLF/244: AUSTRALIA E SUD AFRICA OPEN, DEBACLE AZZURRA

Italiani sottotono negli ultimi due tornei prima delle festività


TREVISO - Due tornei di rilievo dell’European Tour, prima di una breve pausa.  Ad Albany, New Providence, organizzato in combinata tra European Tour e PGA of Australia, si è giocato l’Isps Anda. sul percorso del Royal Pines (par 72) a Benowa, nel Queensland. Montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

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L'esposizione allo Spazio Lazzari di Treviso fino al 31 maggio 2012

LE FORME DEL SILENZIO: DIPINTI DI GIUSEPPE NICOLETTI E SCULTURE DI NANE ZAVAGNO

L'intervista ai curatori, Romano Abate e Francesco Stefanini


Giuseppe Nicoletti, Geometrie rivelate

(ag) La pittura dialoga con la scultura nell'esposizione “Le forme del silenzio”, ospitata nello Spazio Lazzari di Via Paris Bordone di Treviso fino al prossimo 31 maggio. Un titolo che ben sintetizza la combinazione tra la pittura geometrica e metafisica di Giuseppe Nicoletti e la scultura essenziale e aerea di Nane Zavagno. Un binomio, quello scelto dai curatori Romano Abate e Francesco Stefanini (anch'essi in primo luogo artisti, plastico Abate e pittorico Stefanini) che propone al pubblico un confronto tra due linguaggi artistici, spesso troppo distanti.

Le opere di Zavagno sono imponenti strutture di rete, forme essenziali e lineari che giocano con la trasparenza e la profondità, mai celata, della scultura, suggerendo una vibrazione tra leggerezza e pesantezza.

Profondità dei solidi che emerge anche nei dipinti di Nicoletti, ma qui qualcosa è sbilanciato: come se il cangiante ordine interiore e metafisico, fosse minacciato dalla mancanza di equilibrio.

Queste le impressioni dell'intervistatrice, Alessandra Ghizzo, ma ascoltiamo le parole dei curatori, Francesco Stefanini e Romano Abate, ospiti a Buongiorno Veneto Uno.





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