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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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L'esposizione allo Spazio Lazzari di Treviso fino al 31 maggio 2012

LE FORME DEL SILENZIO: DIPINTI DI GIUSEPPE NICOLETTI E SCULTURE DI NANE ZAVAGNO

L'intervista ai curatori, Romano Abate e Francesco Stefanini


Giuseppe Nicoletti, Geometrie rivelate

(ag) La pittura dialoga con la scultura nell'esposizione “Le forme del silenzio”, ospitata nello Spazio Lazzari di Via Paris Bordone di Treviso fino al prossimo 31 maggio. Un titolo che ben sintetizza la combinazione tra la pittura geometrica e metafisica di Giuseppe Nicoletti e la scultura essenziale e aerea di Nane Zavagno. Un binomio, quello scelto dai curatori Romano Abate e Francesco Stefanini (anch'essi in primo luogo artisti, plastico Abate e pittorico Stefanini) che propone al pubblico un confronto tra due linguaggi artistici, spesso troppo distanti.

Le opere di Zavagno sono imponenti strutture di rete, forme essenziali e lineari che giocano con la trasparenza e la profondità, mai celata, della scultura, suggerendo una vibrazione tra leggerezza e pesantezza.

Profondità dei solidi che emerge anche nei dipinti di Nicoletti, ma qui qualcosa è sbilanciato: come se il cangiante ordine interiore e metafisico, fosse minacciato dalla mancanza di equilibrio.

Queste le impressioni dell'intervistatrice, Alessandra Ghizzo, ma ascoltiamo le parole dei curatori, Francesco Stefanini e Romano Abate, ospiti a Buongiorno Veneto Uno.





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