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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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A Casa Tre Oci, a Venezia, 140 scatti ripercorrono la sua carriera

TUTTO ERWITT NELLA SUA PERSONAL BEST

La nostra intervista al grande fotografo della Magnum


VENEZIA - (ag) Finalmente una mostra di grande fotografia! La Personal Best di Elliott Erwitt è a Venezia, nella magnifica cornice della Casa dei Tre Oci, gioiello architetturale dell'isola della Giudecca. Un'esposizione curata personalmente dal grande fotografo della Magnum, che ripercorre, con 140 scatti, oltre 60 anni di carriera. Membro della celebre agenzia di fotoreportage, fotografo di moda e di pubblicità, e sempre instancabile rapitore degli istanti del quotidiano, Elliott Erwitt sa cogliere della realtà gli aspetti più drammatici come quelli più comici e spensierati.

In questa antologica vengono presentate molte delle immagini più significative della sua carriera: vediamo l'idillio romantico nelle scene a sfondo Tour Eiffel, la confusione urbana delle metropoli americane, i ritratti a icone del '900 (Marilyn Monroe, Che Guevara, Kerouac) e i vivi scatti di reportage dove i protagonisti sono i grandi al potere (la guerra fredda è nel dito di Nixon puntato su Krusciov), e ancora, le strambe situazioni e prospettive nei musei (il dardo della dea Diana che mira il di dietro di un ignaro visitatore) e l'originale progetto dove protagonisti sono i cani...

Le fotografie variano nei temi e nei soggetti, ma sono sempre capaci di provocare il pubblico con piglio ironico, serio e il gusto per il paradosso.

Cio' vale non solo per l'immagine in sé ma anche per la struttura della composizione: nell'allestimento della mostra Erwitt pone molta attenzione all'accostamento tra le immagini, all'effetto che provoca il loro confronto.

Un esempio su tutti lo offre la foto più recente, l'unica a colori, che ritrae il Presidente Obama e la moglie Michelle dopo un comizio, su uno sfondo di telefoni e fotocamere digitali tenuti alti verso loro. Accanto a questa immagine una fotografia scattata a fine degli anni '40 raffigura un uomo nero mentre beve da una fontanella fatiscente, posta a fianco di una fontanella nuova e pulita riservata ai bianchi.

Ma scopriamo questa mostra dalle parole del protagonista, Elliott Erwitt, ai microfoni di Alessandra Ghizzo.

 

La mostra Personal Best di Elliot Erwitt è aperta fino al 15 luglio 2012, presso la Casa dei Tre Oci, Giudecca.

 

 

 

 

 

 






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