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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Beffa per l'orco di Facebook: scarcerato per motivi di salute viene riarrestato

L'ODISSEA DI MUTTON: TORNA IN CELLA DOPO 24 ORE DI LIBERTA'

Definitiva una vecchia condanna per circonvenzione d'incapace


PONZANO VENETO – (gp) Se non fosse per la tragicità della situazione potrebbe addirittura sembrare una barzelletta. E invece quella di Giuseppe Mutton, il 35enne di Ponzano Veneto ribattezzato “l'orco di Facebook” perchè secondo l'accusa avrebbe costretto 5 ragazze, alcune minorenni, a inviargli foto hard con la promessa di un lavoro nel mondo dello spettacolo, più che una storiella comica ha tutti i risvolti di una vera e propria odissea. Dopo che il 17 gennaio scorso il tribunale di Venezia lo aveva condannato a otto anni di carcere per pedopornografia, il suo legale, l'avvocato Alessandra Nava, aveva iniziato l'iter procedurale per farlo uscire dal carcere per problemi di salute. A distanza di più di due mesi, con tanto di controlli medici e accertamenti diagnostici, il gip di Venezia aveva accolto l'istanza della difesa e disposto gli arresti domiciliari per il 35enne in quanto nessuna struttura carceraria in Italia poteva curare la patologia di Mutton. Mercoledì pomeriggio il 35enne aveva fatto ritorno a casa ma, a meno di 24 ore dal suo rilascio, l'uomo è tornato dietro le sbarre. Giuseppe Mutton è stato infatti raggiunto da un'ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Pordenone per una vecchia condanna passata in giudicato a un anno e otto mesi di reclusione rimediata per il reato di circonvenzione d'incapace. Una beffa insomma, che si risolverà nei prossimi giorni quando il 35enne tornerà di nuovo a casa in base all'ordinanza del giudice veneziano che ha stabilito come le condizioni di salute di Mutton non siano compatibili con il carcere. L'orco di Facebook infatti, sottoposto a perizia psichiatrica, è risultato soffrire di un lieve ritardo mentale e di un disturbo della personalità per quanto riguarda la sfera sessuale, ma capace di intendere e di volere. L'uomo però, come attestano i certificati medici e anche gli accertamenti del gip, soffre anche di una patologia degenerativa che progressivamente rende deboli le ossa degli arti inferiori fino a rischiare l'invalidità, condizione che non gli permette appunto di passare le giornate in cella. In più una volta a settimana, proprio per limitare la degenerazione della malattia, è costretto a sottoporsi a sedute in camera iperbarica e nessuna struttura in Italia può garantirgli questo tipo di assistenza. Da qui il via libera per scontare la pena agli arresti domiciliari con il permesso di recarsi in clinica per sottoporsi alle terapie. Sembrava fatta ormai ma per Mutton si sono riaperte le porte del carcere di Santa Bona, almeno per un altro paio di giorni.