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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il rapporto tra il mercante d'arte e il più grande artista del '900 in 150 incisioni

PICASSO E VOLLARD. IL GENIO E IL MERCANTE

La mostra all'Istituto veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia


(ag) Quando il ventenne Pablo Picasso arrivo' a Parigi in cerca di contatti e occasioni per far conoscere la propria arte, fu proprio Ambroise Vollard a offrirgli per primo la possibilità di esporre nella sua galleria. Egli, nella Parigi di fine '800, era tra i pochi mercanti d'arte che con coraggio puntarono nella promozione di artisti sconosciuti, d'avanguardia o “messi al bando”, riuscendo così a ritagliarsi una posizione di rilievo nel mercato dell'arte internazionale: fu lui a organizzare la prima mostra monografica su Paul Cézanne, a esporre le opere dei Nabis e presentare i lavori del periodo blu di Pablo Picasso. Da questo momento con Picasso si instauro' un complesso rapporto che si interruppe solo con la morte di Vollard, nel 1939. E proprio di questa relazione tratta la mostra "Picasso e Vollard. Il genio e il mercante", inaugurata oggi presso l'Istituto veneto di Scienze, Lettere ed Arti.

Un'esposizione che propone le quattro serie complete dei lavori di incisione che il mercante commissiono' negli anni 30 a un Picasso ormai celebre e affermato: dai Saltimbanchi, allo Chef-d'oeuvre inconnu, dall'Histoire naturelle di Buffon ai celeberrimi cento fogli della Suite Vollard dove spicca la figura mitica del Minotauro.

La passione di Vollard nei confronti della grafica lo spinse infatti a cercare la collaborazione dei maggiori artisti della sua epoca, convincendoli ad avvicinarli all'attività dell'incisione. Le opere di Picasso nate da questa proposta mostrano due temperamenti indipendenti ma rispettosi uno dell'altro: se Vollard tende a spingere Picasso a esprimersi nella maniera “classicista” del suo periodo blu o in quella del periodo post cubista, l'artista, pur rispettando questo indirizzo formale, non rinuncia ad “azzardare” i contenuti e a sperimentare nuove tecniche capaci di sintetizzare pittura e incisione attraverso la combinazione dell'acquatinta e dell'acqua forte.

 

La mostra Picasso e Vollard. Il genio e il mercante è aperta fino all'8 luglio 2012.

Biglietto intero 9 euro, ridotto 7,50 euro.

 








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