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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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"C'è nel riso dell'uomo la meraviglia", il tema della rassegna

TEATRO: SAVERIO LA RUINA APRE CENTORIZZONTI 2012

Sabato 14 al Teatro Duse di Asolo va in scena "Italianesi"


ASOLO - (ag) Saverio La Ruina inaugura la decima edizione di Centorizzonti 2012, dal tema "C’è nel riso dell’uomo la meraviglia". Sabato 14 aprile, alle ore 21.15, presso il Teatro Duse di Asolo, l’autore, regista e interprete Saverio La Ruina presenta il suo ultimo lavoro, “Italianesi”, accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo da Roberto Cherillo.

Si tratta di un monologo dove l’autore pluripremiato di Scena Verticale racconta una tragedia vera, rimossa dai libri di storia e dalla coscienza collettiva. Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere nei campi di prigionia. Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime, la maggior parte di loro viene condannata e rimpatriata in Italia solo dopo quarant’anni.

Saverio La Ruina in “Italianesi” interpreta un sarto che in quei campi di concentramento albanesi è nato e cresciuto, ha lavorato, si è sposato, ha avuto a sua volta dei figli. Quando ne è uscito per andare a conoscere il padre e l’Italia che tanto aveva desiderato, ne è stato doppiamente respinto.

Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, saranno in 365 ad arrivare in Italia: convinti di essere accolti come eroi, paradossalmente, vengono condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia, divisi tra due patrie, senza vera identità nazionale. Tra sorrisi e commozione, Saverio La Ruina avvinghia gli spettatori con le sue partiture di gesti, movimenti, parole e silenzi, in un’esperienza indimenticabile.

 

I biglietti (13 euro intero – 10 euro ridotto) sono acquistabili presso la Biblioteca di Asolo, gli del Credito Trevigiano e, la sera dello spettacolo, in Teatro dalle 20.15.

Tra le riduzioni previste anche la formula "A teatro in 2" under 25, che permette l’accesso a due persone al di sotto di 25 anni a soli 17 euro.

 

Ulteriori informazioni e prenotazioni telefoniche

ECHIDNA Associazione Culturale - tel.041. 412500 - www.echidnacultura.it