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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Livio Michielin e Fabrizio Vandelli accusati di lesioni e ingiurie a sfondo razziale

INSULTI RAZZISTI IN CAMPO: IN AULA DIRIGENTE E GIOCATORE

I due della Fulgor Trevignano e Lamine Beye verso una conciliazione


TREVISO – (gp) Al via il processo a carico di un dirigente e di un calciatore della Fulgor Trevignano finiti alla sbarra per rispondere delle accuse di ingiurie e lesioni aggravate dalla discriminazione razziale. Il 54enne Livio Michielin e il 34enne Fabrizio Vandelli sarebbero rei, secondo l'accusa, di aver il primo attaccato verbalmente con insulti razzisti l'attaccante dell'Olmi San Biagio (ora in forze allo Zenson) Lamine Mamadou Beye, 23 anni, mentre il secondo l'avrebbe addirittura colpito con un pugno in campo. L'udienza è stata rinviata al prossimo 25 giugno per valutare la situazione e permettere a dirigente e calciatore di giungere a una conciliazione a livello economico, circostanza che spingerebbe la vittima a ritirare la querela e il giudice a dichiarare il non doversi procedere nei confronti dei due imputati. La giovane punta, di origini senegalesi ma da 15 anni in Italia e residente con la famiglia a Ponte di Piave, aveva deciso di sporgere denuncia dopo la partita incriminata che risale al 9 gennaio del 2011. A metà del secondo tempo l'attaccante dell'Olmi San Biagio aveva fatto il suo ingresso in campo. Dopo pochi minuti aveva subìto un brutto fallo da dietro e gli animi in campo si erano scaldati. Il difensore che aveva commesso il fallo si sarebbe rivolto a Beye dicendogli “Negro di m... guarda che ti tiro un pugno”. E nel giro di qualche secondo quel destro sarebbe arrivato davvero, in pieno volto, lacerando il labbro inferiore della punta senegalese che, portata in ospedale, era stata giudicata guaribile in 15 giorni. Ma non sarebbe tutto. Dopo il fattaccio la gara era terminata senza ulteriori scontri ma al rientro negli spogliatoi a prendersela con Beye sarebbe stato anche il dirigente della Fulgor Trevignano. Rivolgendosi al giocatore avversario avrebbe urlato: “Torna nella Savana, questo non è posto per te”, aggiungendo lo stesso insulto razzista pronunciato in precedenza dal difensore della sua squadra. Ne nacque un litigio sedato soltanto dall'arrivo dei carabinieri.