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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Livio Michielin e Fabrizio Vandelli accusati di lesioni e ingiurie a sfondo razziale

INSULTI RAZZISTI IN CAMPO: IN AULA DIRIGENTE E GIOCATORE

I due della Fulgor Trevignano e Lamine Beye verso una conciliazione


TREVISO – (gp) Al via il processo a carico di un dirigente e di un calciatore della Fulgor Trevignano finiti alla sbarra per rispondere delle accuse di ingiurie e lesioni aggravate dalla discriminazione razziale. Il 54enne Livio Michielin e il 34enne Fabrizio Vandelli sarebbero rei, secondo l'accusa, di aver il primo attaccato verbalmente con insulti razzisti l'attaccante dell'Olmi San Biagio (ora in forze allo Zenson) Lamine Mamadou Beye, 23 anni, mentre il secondo l'avrebbe addirittura colpito con un pugno in campo. L'udienza è stata rinviata al prossimo 25 giugno per valutare la situazione e permettere a dirigente e calciatore di giungere a una conciliazione a livello economico, circostanza che spingerebbe la vittima a ritirare la querela e il giudice a dichiarare il non doversi procedere nei confronti dei due imputati. La giovane punta, di origini senegalesi ma da 15 anni in Italia e residente con la famiglia a Ponte di Piave, aveva deciso di sporgere denuncia dopo la partita incriminata che risale al 9 gennaio del 2011. A metà del secondo tempo l'attaccante dell'Olmi San Biagio aveva fatto il suo ingresso in campo. Dopo pochi minuti aveva subìto un brutto fallo da dietro e gli animi in campo si erano scaldati. Il difensore che aveva commesso il fallo si sarebbe rivolto a Beye dicendogli “Negro di m... guarda che ti tiro un pugno”. E nel giro di qualche secondo quel destro sarebbe arrivato davvero, in pieno volto, lacerando il labbro inferiore della punta senegalese che, portata in ospedale, era stata giudicata guaribile in 15 giorni. Ma non sarebbe tutto. Dopo il fattaccio la gara era terminata senza ulteriori scontri ma al rientro negli spogliatoi a prendersela con Beye sarebbe stato anche il dirigente della Fulgor Trevignano. Rivolgendosi al giocatore avversario avrebbe urlato: “Torna nella Savana, questo non è posto per te”, aggiungendo lo stesso insulto razzista pronunciato in precedenza dal difensore della sua squadra. Ne nacque un litigio sedato soltanto dall'arrivo dei carabinieri.