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I DAUSHASHA LIVE A GARAGE MUSIC

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Con la loro musica fresca e coinvolgente, e le storie filtrate dai colori della campagna, i Daushasha hanno portato una ventata di energia, movimento e voglia di ballare. In questa puntata speciale per Garage Music, è la numero 50!, è stata ospite la giovane e promettente band folk-rock formatasi nel 2008, tra le province di Padova e...continua

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24/04/2012

La seconda edizione incorona Mario Brunello, Miki Biasion e Giovanni Rana

PREMIO "GIORGIO LAGO": SERATA DI GALA AL TEATRO ACCADEMICO

Premiati Fausto Biloslavo (giornalismo) e Adele Biondani (Volontariato)


CASTELFRANCO VENETO - Nella cornice del Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (Treviso) si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Giorgio Lago, giunto alla seconda edizione nella rinnovata veste di riconoscimento dedicato a cinque interpreti del Nordest che si siano distinti in Italia e nel mondo in altrettanti ambiti, cari al grande giornalista trevigiano. Sono il violoncellista Mario Brunello per la “Cultura”, il rallista Miki Biasion per lo “Sport”, il giornalista Fausto Biloslavo per il “Giornalismo”, l’industriale della pasta fresca Giovanni Rana per il settore “Impresa” e Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto Onlus, per la sezione “Volontariato”. Cinque figure, ciascuna innovativa e straordinaria nel proprio campo, che hanno saputo interpretare fattivamente i valori del Nordest, contribuendo alla costruzione di quella dimensione metropolitana di cui Giorgio Lago è stato un precursore. A tutti è stata consegnata un’opera di Archimede Seguso in vetro di Murano. Ospite della serata anche il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che ha ricordato così l’amico giornalista “religioso nelle proprie speranze e molto amaro nelle sue delusioni”: “E’ ancora realistico pensare adesso a un federalismo europeista come quello in cui Lago credeva? Lui, inguaribile ottimista, direbbe che federalismo ed europeismo forse non sono possibili ora, ma sono necessari. Ci inciterebbe: Forza, proviamo a fare un patto razionale, utile, per porre finalmente mano ad una fase costituente, a quella riforma di sistema che un accordo ancora possibile può originare”. Il Premio, istituito per volontà della famiglia e dell’Associazione Amici di Giorgio Lago - presieduta dall’industriale Luigino Rossi (editore de Il Gazzettino negli anni in cui Lago ne fu direttore) - e promosso dalla stessa Associazione, dall’Università di Padova - Centro Interdipartimentale Giorgio Lago e dal Comune di Castelfranco Veneto, tuttavia, non vuol essere un riconoscimento alla carriera, quanto invece un plauso ad un percorso di affermazione del Nordest in Italia e nel mondo e alla forte carica innovativa.

LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA: (composta dal presidente Luigino Rossi - editore di Lago al Gazzettino, e da Luca Baldin, direttore della Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civiltà veneta, Francesco Chiavacci Lago, figlio di Giorgio, Bepi Covre, imprenditore, ex parlamentare ed ex sindaco, Michele Lanzinger, direttore del museo di scienze naturali di Trento, Francesco Jori, giornalista, Giannola Nonino, AD Nonino Distillatori Spa, Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto, Flavio Trinca, presidente di Veneto Banca, Giancarlo Saran, Assessore alla Cultura della Città di Castelfranco Veneto, Giuseppe Zaccaria, rettore dell’Università di Padova).


MIKI BIASION: Campione “ever green” su terra, su strada, nel deserto. Esempio di vita, di passione per lo sport coltivato sempre con l’ impegno che lo ha visto, sin da giovanissimo, imporsi in tutti i campi in cui si è cimentato.
ADELE BIONDANI: Presidente del Banco Alimentare del Veneto, guida da anni con grande impegno una benemerita attività di volontariato che a partire dalle eccedenze alimentari genera un processo virtuoso dal punto di vista economico, ambientale, sociale ed educativo.
FAUSTO BILOSLAVO: Giornalista di razza. Sempre sulla notizia, esposto in prima persona nei vari teatri di guerra del mondo. Penna sottile, attenta, con un grande amore per la verità raccontata a narrare le diverse vicende dell’uomo.
GIOVANNI RANA: Imprenditore erede di un’antica famiglia di fornai, nell’arco di un impegno lungo ormai cinquant’anni ha creato e fatto crescere un’azienda che rappresenta uno dei casi più emblematici del modello Nordest, proponendosi al tempo stesso come volto mediatico di trascinante simpatia.
MARIO BRUNELLO: Ha saputo coniugare l’eccellenza del suo raro talento artistico con una ammirevole capacità di divulgazione delle bellezze e delle emozioni che solo chi ama veramente l’arte può offrire al prossimo.