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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Fino al 6 maggio "Il colore del sogno. Opere 2002-2012"

LI VOLSY IN MOSTRA A CA' DA NOAL

L'intervista al curatore Davide Martinelli


Giampaolo Li Volsy. Il colore del sogno. Opere 2002-2012” è la mostra ospitata a Ca’ da Noal, fino al prossimo 6 maggio, che ripercorre in quaranta opere gli ultimi dieci anni anni di produzione artistica del maestro.

Prima ancora che dall’urgenza di un’indagine estetica, la pittura di Li Volsy nasce dalla necessità di esprimere un mondo intimo, interiore. Fitti dialoghi amorosi animano le tele di Li Volsy. Dialoghi che, prima ancora che tra uomo e donna (Il pittore e la modella, 2006), avvengono, a un livello di musicale astrazione, tra linea, forma e colore (Figura, 2009).

Le “fantasie” dell’artista hanno radici lontane nel tempo, addirittura risalenti alla dimensione onirica della prima infanzia, ma traggono vitale linfa soprattutto da un’interiorità feconda, mai trascurata.

Nelle opere spicca l’armonia generale della composizione, sia che i temi abbiano nobile ascendenze, mitologiche, classiche o religiose (La nascita di Venere, 2006, Apollo e Dafne, 2011, Icaro e signora, 2009, Donna guerriero, 2009, San Giorgio e il drago, 2010, Annunciazione, del 2005 e del 2009), sia che i soggetti appartengano alla più umile quotidianità (Amore mercenario, 2007, Raccoglitrici di arance e Il venditore di fiori, entrambi del 2011).

Torna sovente il tema del circo (Giochi di clown, 2008, Gli acrobati e Al circo, entrambi del 2011), ambiente nel quale – più che in qualsiasi altro - il gioco è cosa la più seria, arte dell’equilibrio e della misura, governata da una disciplina cui è estranea l’improvvisazione.

Apparentemente isolate nella produzione dell’artista, ci sono poi composizioni nelle quali la presenza umana è o totalmente assente (La pineta, 2009) o quasi indistinta rispetto alla natura che la circonda (L’aurora, 2003, Donna dormiente, 2009, Nell’aranceto e La tartaruga e le farfalle, entrambi del 2010), in una fusione di elementi che evoca talvolta una sensuale dimensione erotica.

Nel solco della migliore tradizione artistica veneta, Li Volsy è artista che subisce la fascinazione potente del colore, riuscendo tuttavia, in virtù anche di una superiore padronanza del segno, a controllarla, senza mai cedere a chiassose lusinghe cromatiche.

Prima che per l’evidenza del tema, la pittura di Li Volsy invita a essere avvicinata per la sua segreta poetica che ha lo stigma di una pudica bellezza.

Ascolta l'intervista al curatore dell'esposizione "Giampaolo Li Volsy. Il colore del sogno. Opere 2002-2012", Davide Martinelli






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