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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Fino al 6 maggio "Il colore del sogno. Opere 2002-2012"

LI VOLSY IN MOSTRA A CA' DA NOAL

L'intervista al curatore Davide Martinelli


Giampaolo Li Volsy. Il colore del sogno. Opere 2002-2012” è la mostra ospitata a Ca’ da Noal, fino al prossimo 6 maggio, che ripercorre in quaranta opere gli ultimi dieci anni anni di produzione artistica del maestro.

Prima ancora che dall’urgenza di un’indagine estetica, la pittura di Li Volsy nasce dalla necessità di esprimere un mondo intimo, interiore. Fitti dialoghi amorosi animano le tele di Li Volsy. Dialoghi che, prima ancora che tra uomo e donna (Il pittore e la modella, 2006), avvengono, a un livello di musicale astrazione, tra linea, forma e colore (Figura, 2009).

Le “fantasie” dell’artista hanno radici lontane nel tempo, addirittura risalenti alla dimensione onirica della prima infanzia, ma traggono vitale linfa soprattutto da un’interiorità feconda, mai trascurata.

Nelle opere spicca l’armonia generale della composizione, sia che i temi abbiano nobile ascendenze, mitologiche, classiche o religiose (La nascita di Venere, 2006, Apollo e Dafne, 2011, Icaro e signora, 2009, Donna guerriero, 2009, San Giorgio e il drago, 2010, Annunciazione, del 2005 e del 2009), sia che i soggetti appartengano alla più umile quotidianità (Amore mercenario, 2007, Raccoglitrici di arance e Il venditore di fiori, entrambi del 2011).

Torna sovente il tema del circo (Giochi di clown, 2008, Gli acrobati e Al circo, entrambi del 2011), ambiente nel quale – più che in qualsiasi altro - il gioco è cosa la più seria, arte dell’equilibrio e della misura, governata da una disciplina cui è estranea l’improvvisazione.

Apparentemente isolate nella produzione dell’artista, ci sono poi composizioni nelle quali la presenza umana è o totalmente assente (La pineta, 2009) o quasi indistinta rispetto alla natura che la circonda (L’aurora, 2003, Donna dormiente, 2009, Nell’aranceto e La tartaruga e le farfalle, entrambi del 2010), in una fusione di elementi che evoca talvolta una sensuale dimensione erotica.

Nel solco della migliore tradizione artistica veneta, Li Volsy è artista che subisce la fascinazione potente del colore, riuscendo tuttavia, in virtù anche di una superiore padronanza del segno, a controllarla, senza mai cedere a chiassose lusinghe cromatiche.

Prima che per l’evidenza del tema, la pittura di Li Volsy invita a essere avvicinata per la sua segreta poetica che ha lo stigma di una pudica bellezza.

Ascolta l'intervista al curatore dell'esposizione "Giampaolo Li Volsy. Il colore del sogno. Opere 2002-2012", Davide Martinelli






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