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Musica
ERICA BOSCHIERO LIVE A GARAGE MUSIC

VIDEO/ La cantautrice veneta presenta l'ultimo album "Caravanbolero"


Erica Boschiero ha una voce splendida, è autrice di canzoni intense e allo stesso tempo fresche, ma ciò che spicca è una sensibilità rara, anche nella musica. Caravanbolero arriva a distanza di otto anni dall'ultimo lavoro Dietro ogni muro di crepa, periodo in cui la cantautrice veneta è sbocciata artisticamente. L'album, che sta riscuotendo un acceso interesse nei media locali e nazionali, è frutto anche di una collaborazione con...continua

Musica
CLASSICA/207: CONCERTO PER DUE PIANOFORTI

W.A. Mozart, N° 10 in Mi bemolle Maggiore - K 365


TREVISO - La musica, il suono, la vibrazione. forse l'universo ha orgine anche da qui. Una teoria affascinante di cui abbiamo parlato assieme al Maestro Giorgio Sini nel nuovo appuntamento della nostra rubrica Veneto Uno Classica. Questa settimana l'nagolo dell'ascolto è stato dedicato al...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/7: CASTELCONTURBIA

Tanti apprezzamenti per questo Golf Club in provincia di Novara


TREVISO - Il nostro tour tra i più bei campi da golf ci porta questa settimana al Golf Club Castelconturbia.  Ecco il report del nostro esperto, Paolo Pilla.Fortemente volute dal conte Gaspar Voli, che si era appassionato al Golf nei suoi frequenti viaggi in Scozia, nel XIX secolo...continua

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Il 46enne in manette per minacce aggravate e fabbricazione d'armi da guerra

MOLOTOV CONTRO IL SUPERIORE: PER IL GIP DEVE RESTARE IN CELLA

Agente penitenziario in servizio a Santa Bona è socialmente pericoloso


ISTRANA – (gp) Ha confessato tutto. Ma le sue dichiarazioni non sono bastate per evitargli la carcerazione preventiva. Il gip lo ha infatti giudicato socialmente pericoloso disponendo la custodia cautelare in carcere per M.C., l'agente di polizia penitenziaria 46enne di origine brasiliana residente a Salzano, e in servizio presso la casa circondariale di Santa Bona, finito in manette per minacce aggravate e fabbricazione di armi da guerra. Nel 2010 era stato punito con una multa di 150 euro da un suo superiore, un 40enne di Istrana dirigente della polizia penitenziaria. Il motivo? Utilizzava il telefono cellulare quando era in servizio. Per vendicarsi di quel provvedimento, secondo lui ingiusto, M.C. aveva dato avvio, secondo l'accusa, a una serie di intimidazioni: due bottiglie molotov, non esplose, erano state lanciate lo scorso 15 febbraio verso l'abitazione dove il dirigente vive con la famiglia e i genitori, il 25 febbraio un altro ordigno, a cui erano stati aggiunti anche dei petardi, era stato lasciato e fatto esplodere in un fossato, e oltre alle bombe incendiarie, senza esito, il poliziotto avrebbe poi abbandonato nei pressi dell'abitazione del dirigente anche un gatto morto, solo l'ultimo di una lunga serie di avvertimenti. Le indagini, suffragate anche dalle soffiate di un testimone, avevano portato all'arresto dell'uomo il quale, a seguito dell'interrogatorio, rimarrà rinchiuso nel carcere di Belluno. Per gli stessi reati era stata denunciata anche la sua presunta complice, un'amica operaia di 45 anni. Nell'abitazione dell'uomo erano stati rinvenuti 39 grammi di polvere da sparo, materiale ricavato da alcuni petardi.