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Musica
ERICA BOSCHIERO LIVE A GARAGE MUSIC

VIDEO/ La cantautrice veneta presenta l'ultimo album "Caravanbolero"


Erica Boschiero ha una voce splendida, è autrice di canzoni intense e allo stesso tempo fresche, ma ciò che spicca è una sensibilità rara, anche nella musica. Caravanbolero arriva a distanza di otto anni dall'ultimo lavoro Dietro ogni muro di crepa, periodo in cui la cantautrice veneta è sbocciata artisticamente. L'album, che sta riscuotendo un acceso interesse nei media locali e nazionali, è frutto anche di una collaborazione con...continua

Altro
I VIAGGI NELLA MUSICA/1: VIENNA

In studio la musicologa Paola Gallo, direttore artistico Musica in Valigia


TREVISO - Nata a Treviso, da un’idea di un gruppo di amici, appassionati di musica e viaggi, l’associazione culturale Musica in valigia è ormai una certezza sia a livello locale che nazionale. Nella sua variegata gamma di iniziative che vanno, dallo scoprire la vita di un musicista nei luoghi in cui visse o testimoniare la nascita di un’opera d’arte in una realtà teatrale, Musica in valigia ha anche la...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/6: GOLF DEI LAGHI

Affascinante percorso e splendido panorama nel varesotto


TREVISO - Continua il viaggio dei Golf Club più prestigiosi con il giornalista Paolo Pilla, questa settimana andiamo in provincia di Varese, a Travedona Monate: il Golf dei Laghi. Si colloca nella fascia centrale della provincia di Varese, nel territorio della collina interna. Il nome Golf...continua

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Il 46enne in manette per minacce aggravate e fabbricazione d'armi da guerra

MOLOTOV CONTRO IL SUPERIORE: PER IL GIP DEVE RESTARE IN CELLA

Agente penitenziario in servizio a Santa Bona è socialmente pericoloso


ISTRANA – (gp) Ha confessato tutto. Ma le sue dichiarazioni non sono bastate per evitargli la carcerazione preventiva. Il gip lo ha infatti giudicato socialmente pericoloso disponendo la custodia cautelare in carcere per M.C., l'agente di polizia penitenziaria 46enne di origine brasiliana residente a Salzano, e in servizio presso la casa circondariale di Santa Bona, finito in manette per minacce aggravate e fabbricazione di armi da guerra. Nel 2010 era stato punito con una multa di 150 euro da un suo superiore, un 40enne di Istrana dirigente della polizia penitenziaria. Il motivo? Utilizzava il telefono cellulare quando era in servizio. Per vendicarsi di quel provvedimento, secondo lui ingiusto, M.C. aveva dato avvio, secondo l'accusa, a una serie di intimidazioni: due bottiglie molotov, non esplose, erano state lanciate lo scorso 15 febbraio verso l'abitazione dove il dirigente vive con la famiglia e i genitori, il 25 febbraio un altro ordigno, a cui erano stati aggiunti anche dei petardi, era stato lasciato e fatto esplodere in un fossato, e oltre alle bombe incendiarie, senza esito, il poliziotto avrebbe poi abbandonato nei pressi dell'abitazione del dirigente anche un gatto morto, solo l'ultimo di una lunga serie di avvertimenti. Le indagini, suffragate anche dalle soffiate di un testimone, avevano portato all'arresto dell'uomo il quale, a seguito dell'interrogatorio, rimarrà rinchiuso nel carcere di Belluno. Per gli stessi reati era stata denunciata anche la sua presunta complice, un'amica operaia di 45 anni. Nell'abitazione dell'uomo erano stati rinvenuti 39 grammi di polvere da sparo, materiale ricavato da alcuni petardi.