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Golf
PILLOLE DI GOLF/124: SENIOR TOUR FRIULI VENEZIA GIULIA 2016

A Ca' della Nave il torneo organizzato dall'associazione Logos


MARTELLAGO - Era atteso, l’evento a Cà della Nave. Il motto dell’associazione che ha organizzato la gara ne indica in purezza le finalità: il principale obiettivo non è eccellere nella tecnica del gioco, bensì “…. come dimostri considerazione per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/123: GOLFVELASCIANDO 2016 ARRIVA AL TRAGUARDO

A Venezia l'ultima prova della XIII edizione Trofeo Bisol


VENEZIA - Sulle acque antistanti Venezia, domenica 29 maggio, è terminata l’annuale manifestazione combinata di tre discipline sportive, Sci-Golf-Vela, ideata da Mirco Sguario e da lui curata con il valido supporto di Luca Frezza. Era la 13esima edizione, il Trofeo Bisol.Partita...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/122: L'AIGG IN TRASFERTA IN SLOVENIA

Sfida Italia- S. Marino all'ombra del castello di Grad Mokrice


GRAD MOKRICE - In Slovenia, quasi al confine con la Croazia, due passi dall’autostrada A2 che collega Lubiana con Zagabria, una verde campagna intorno, c’è un fitto bosco ad avvolgere il maniero che si erge ricco di storia e di leggenda. Inserito nel suggestivo villaggio di...continua

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Il 46enne in manette per minacce aggravate e fabbricazione d'armi da guerra

MOLOTOV CONTRO IL SUPERIORE: PER IL GIP DEVE RESTARE IN CELLA

Agente penitenziario in servizio a Santa Bona è socialmente pericoloso


ISTRANA – (gp) Ha confessato tutto. Ma le sue dichiarazioni non sono bastate per evitargli la carcerazione preventiva. Il gip lo ha infatti giudicato socialmente pericoloso disponendo la custodia cautelare in carcere per M.C., l'agente di polizia penitenziaria 46enne di origine brasiliana residente a Salzano, e in servizio presso la casa circondariale di Santa Bona, finito in manette per minacce aggravate e fabbricazione di armi da guerra. Nel 2010 era stato punito con una multa di 150 euro da un suo superiore, un 40enne di Istrana dirigente della polizia penitenziaria. Il motivo? Utilizzava il telefono cellulare quando era in servizio. Per vendicarsi di quel provvedimento, secondo lui ingiusto, M.C. aveva dato avvio, secondo l'accusa, a una serie di intimidazioni: due bottiglie molotov, non esplose, erano state lanciate lo scorso 15 febbraio verso l'abitazione dove il dirigente vive con la famiglia e i genitori, il 25 febbraio un altro ordigno, a cui erano stati aggiunti anche dei petardi, era stato lasciato e fatto esplodere in un fossato, e oltre alle bombe incendiarie, senza esito, il poliziotto avrebbe poi abbandonato nei pressi dell'abitazione del dirigente anche un gatto morto, solo l'ultimo di una lunga serie di avvertimenti. Le indagini, suffragate anche dalle soffiate di un testimone, avevano portato all'arresto dell'uomo il quale, a seguito dell'interrogatorio, rimarrà rinchiuso nel carcere di Belluno. Per gli stessi reati era stata denunciata anche la sua presunta complice, un'amica operaia di 45 anni. Nell'abitazione dell'uomo erano stati rinvenuti 39 grammi di polvere da sparo, materiale ricavato da alcuni petardi.