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Golf
PILLOLE DI GOLF/131: L'INGLESE JUSTIN ROSE ORO ALLE OLIMPIADI DI RIO

Sul podio anche lo svedese Stenson e lo statunitense Kuchar


RIO DE JANEIRO - La cerimonia di apertura dell’Olimpiade 2016 è alle otto di sera del 5 agosto al Maracanà, lo stadio simbolo, il palcoscenico dove Pelé mise a segno il goal numero 1000 della sua carriera. L’ultimo tedoforo Vanderlei de Lima accende la fiamma...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/130: A RIO IL GOLF TORNA A CINQUE CERCHI

Dopo 104 anni di nuovo alle Olimpiadi, pur con tanti forfait


TREVISO - Il 5 agosto la fiaccola olimpica ha acceso il braciere del Maracanà, a dar l’avvio ai Giochi della XXXI Olimpiade. È stato un avvio faticoso, segnato dalle tante difficoltà del Brasile, un colosso dai piedi di argilla. Il 2 ottobre 2009 cinquantamila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/129: I GIORNALISTI GOLFISTI SALGONO IN QUOTA

L'Alps Tour dell'Aigg ad Asiago, Folgaria e Petersberg


TREVISO - Prendendo spunto dal tour europeo dei professionisti del golf, l’AIGG ha dato il via da quest’anno, e portato a compimento, l’ALPS TOUR dei giornalisti: tre gare di golf, in altrettanti Campi di montagna, ognuna con i premi di giornata, e al termine premiati i vincitori...continua

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Il 46enne in manette per minacce aggravate e fabbricazione d'armi da guerra

MOLOTOV CONTRO IL SUPERIORE: PER IL GIP DEVE RESTARE IN CELLA

Agente penitenziario in servizio a Santa Bona è socialmente pericoloso


ISTRANA – (gp) Ha confessato tutto. Ma le sue dichiarazioni non sono bastate per evitargli la carcerazione preventiva. Il gip lo ha infatti giudicato socialmente pericoloso disponendo la custodia cautelare in carcere per M.C., l'agente di polizia penitenziaria 46enne di origine brasiliana residente a Salzano, e in servizio presso la casa circondariale di Santa Bona, finito in manette per minacce aggravate e fabbricazione di armi da guerra. Nel 2010 era stato punito con una multa di 150 euro da un suo superiore, un 40enne di Istrana dirigente della polizia penitenziaria. Il motivo? Utilizzava il telefono cellulare quando era in servizio. Per vendicarsi di quel provvedimento, secondo lui ingiusto, M.C. aveva dato avvio, secondo l'accusa, a una serie di intimidazioni: due bottiglie molotov, non esplose, erano state lanciate lo scorso 15 febbraio verso l'abitazione dove il dirigente vive con la famiglia e i genitori, il 25 febbraio un altro ordigno, a cui erano stati aggiunti anche dei petardi, era stato lasciato e fatto esplodere in un fossato, e oltre alle bombe incendiarie, senza esito, il poliziotto avrebbe poi abbandonato nei pressi dell'abitazione del dirigente anche un gatto morto, solo l'ultimo di una lunga serie di avvertimenti. Le indagini, suffragate anche dalle soffiate di un testimone, avevano portato all'arresto dell'uomo il quale, a seguito dell'interrogatorio, rimarrà rinchiuso nel carcere di Belluno. Per gli stessi reati era stata denunciata anche la sua presunta complice, un'amica operaia di 45 anni. Nell'abitazione dell'uomo erano stati rinvenuti 39 grammi di polvere da sparo, materiale ricavato da alcuni petardi.