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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il trevigiano accusato di operazioni sospette con i soldi dei senatori leghisti

BUFERA SUL CARROCCIO, STIFFONI ESPULSO DALLA LEGA NORD

Roberto Maroni dopo il consiglio federale: E' fuori"


TREVISO - Piergiorgio Stiffoni è fuori dalla Lega. Il senatore trevigiano è stato cancellato dal libro dei soci ordinari militanti. Di fatto, nella prassi del Carroccio, un'espulsione. Ad annunciarlo, al termine del consiglio federale, Roberto Maroni: "E' fuori", ha sintetizzato l'ex ministro. Stiffoni si era già autosospeso venerdì scorso, dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta della Procura di Milano. Secondo i pm, il parlamentare avrebbe utilizzato il conto riservato alle spese del gruppo della Lega al Senato, di cui era amministratore, per effettuare operazioni sospette, come l'emissione di assegni circolari e una serie di prelievi in contanti. Si parla di cifre tra i 3 e i 4 milioni di euro che Stiffoni aveva amministrato tra il 2010 e il 2011, depositate sul conto della filiale Bnl di Palazzo Madama. Il senatore trevigiano potrebbe ora essere accusato di peculato, poichè i gruppi parlamentari, a differenza dei partiti, sono enti pubblici.