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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Decine di raggiri, a luglio 2011 un episodio anche al "Maggior Consiglio"

FINTI MEDIATORI IMMOBILIARI UNA TRUFFA ANCHE A TREVISO

Prima del rogito sostituivano il denaro vero con carta straccia


DOMODOSSOLA - Aveva colpito anche a Treviso una banda di truffatori specializzata nella mediazione per compravendite (ovviamente fiittizia) di abitazioni di pregio, capannoni ed altri immobili di pregio: la gang, composta da 22 persone tutte arrestate dalla polizia a Domodossola, riusciva ad sostiuire il denaro delle compravendite con soldi falsi e poi sparire. Uno di questi scambi di denaro era avvenuto nel luglio del 2011 anche a Treviso, ed in particolare all'Hotel Maggior Consiglio. All'epoca due emissari della banda, un camerunense ed una cittadina russa avevano dato appuntamento a due imprenditori emiliani. La consegna di 800mila euro che sarebbe dovuta avvenire è stata subito bloccata dai due italiani che hanno subito segnalato il tutto alla polizia. Entrambi gli stranieri sono stati invece arrestati. In oltre un anno gli investigatori della squadra mobile di Domodossola sono riusciti a ricostruire il modus operandi della banda: i truffatori si fingevano mediatori di importanti aziende straniere e chiedevano ai venditori i soldi per l’intermediazione. La somma pattuita per la transazione, in contanti, doveva essere versata al momento del rogito. Prima dell’appuntamento del notaio i mediatori puntualmente pretendevano di vedere le banconote. I soldi veri venivano scambiati, solitamente distraendo gli imprenditori, con denaro falso che i truffatori nascondevano nel doppio fondo di una valigetta. Effettuato lo scambio i malcapitati truffati si trovavano con carta straccia mentre i malviventi si rendevano irreperibili.