Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il 51enne di Mareno di Piave trovato con una Walter P38 e una Guernica cal.765

DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI: UN ANNO DI CARCERE A LUCIANO BOF

Nascondeva le pistole nel doppio fondo di un mobile per il vino


MARENO DI PIAVE – (gp) Un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena e una multa da 2500 euro. Questa la condanna inflitta a Luciano Bof, 51enne residente a Mareno di Piave, finito alla sbarra per rispondere di detenzione illegale di armi da guerra. L'uomo, difeso dall'avvocato Carlo Broli, era stato arrestato il 4 gennaio 2005 e poi rimesso subito in libertà in seguito al sequestro di due pistole nascoste nella sua abitazione. A mettere la polizia nelle condizioni di rinvenire le armi era stata “un'informazione confidenziale”, come si legge nel verbale d'arresto. Gli uomini del Commissariato di Conegliano avevano agito in pratica a colpo sicuro: quel giorno si erano infatti presentati suonando al campanello dell'imputato con un mandato di perquisizione domiciliare autorizzato dall'autorità giudiziaria. Dopo una breve occhiata ai locali dell'abitazione, gli agenti si erano concentrati nel passare al setaccio il seminterrato adibito a taverna. All'interno di un ripiano in legno a tre scalini utilizzato dall'uomo per conservare alcune bottiglie di vino, era stato notato uno strano meccanismo. In un doppio fondo accessibile soltanto ruotando il secondo scalino, i poliziotti trovarono una “Walter P38” calibro 9, con impressa la sigla “AC42”, munita di serbatoio ma priva di cartucce. Un'arma in buono stato di conservazione e funzionante, ma soprattutto che rientrava nella tabella delle pistole classificate come armi da guerra. Nello stesso vano c'era poi una cartuccia calibro 9, utilizzabile proprio con la “P38”, oltre a una “Guernica” calibro 765, pistola classificata come arma comune da sparo ma detenuta illegalmente, una scacciacani “BBM” calibro 22 priva di matricola e munita di un caricatore a salve con 6 colpi, e un totale di 407 cartucce di vario calibro e marca. Gli agenti poi, per verificare il funzionamento della “Walter P38”, hanno effettuato la prova di efficienza il cui risultato determinò che quell'arma aveva regolarmente incamerato, esploso ed espulso la cartuccia calibro 9 e dunque doveva ritenersi a tutti gli effetti un'arma da guerra. Immediato, oltre al sequestro delle pistole, scattò l'arresto.