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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Condannata Marika Moretta, 30enne di origine feltrina residente a Vedelago

SCANNER IN CASA PER "SPIARE" I CARABINIERI: UN ANNO E MEZZO

Assolto invece il suo fidanzato, il 31enne triestino Tomas Innocenti


VEDELAGO – (gp) Nella sua casa di Vedelago, che condivideva con il suo ragazzo, aveva installato uno scanner per sintonizzarsi sulle frequenze radio delle forze dell'ordine, nel caso specifico dei carabinieri, e intercettare quindi le loro conversazioni. Finita a processo per violazione dell'articolo 617 bis del codice penale (nello specifico “installazione di apparecchiature per atte a intercettare o impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche), la 30enne di origine feltrina Marika Moretti è stata condannata a un anno e sei mesi di reclusione. Assolto per non aver commesso il fatto invece il suo fidanzato, il 31enne triestino Tomas Innocenti. Era il 12 gennaio dello scorso anno quando i carabinieri di Vedelago, nel corso di una perquisizione domiciliare, rinvennero lo scanner “Icom R6” nella camera da letto della donna già sintonizzato sulla frequenza normalmente usata dai carabinieri per comunicare dalla centrale operativa alle unità in servizio sul territorio. In casa c'era soltanto lei al momento della visita dei militari dell'Arma ma la denuncia scattò a carico di entrambi, ovviamente in concorso, con l'aggravante di aver commesso il fatto a danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni o a causa di esse. Secondo il capo d'imputazione la condotta della coppia verteva nell'intercettare illegalmente e abusivamente le conversazioni delle forze dell'ordine per conoscere in anticipo i loro movimenti e le attività di repressione e prevenzione in corso.