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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Morte di Giuliana Favaro: i legali della brasiliana depositano il ricorso in appello

PROCESSO MOREIRA: "SENTENZA FIGLIA DI UN PREGIUDIZIO"

In primo grado venne condannata a 10 anni per abbandono di minore


VENEZIA – (gp) La sentenza di primo grado è stata “figlia di un pregiudizio”, lo stesso che aveva mosso la “pubblica accusa a formulare l'ipotesi di omicidio volontario e prima ancora gli inquirenti a dar corpo al sospetto di infanticidio nei confronti di una giovane donna extracomunitaria” e che aveva indotto il gip “ ad aderire alla richiesta di misura cautelare in carcere”. Non vanno tanto per il sottile gli avvocati Antonio Forza e Alvise Tommaseo Ponzetta, i legali di Simone Moreira, la brasiliana condannata a dieci anni di reclusione per abbandono di minore per la morte della figlia Giuliana Favaro (la bimba di 2 anni e mezzo annegata nelle acque del Monticano a Oderzo il 2 settembre 2009), che hanno depositato il ricorso in appello per rivedere la sentenza pronunciata dal tribunale di Treviso. Nelle 24 pagine del ricorso si legge che la Moreira è “rea di molte colpe ma sicuramente non di quella di aver cagionato la morte di sua figlia” e che doveva essere “comunque condannata per questa morte a tutti i costi e a una pena severa, grave ed esemplare”. Ma non basta: i due legali lanciano una frecciata anche alla corte d'assise di Treviso che non avendo le prove dell'omicidio avrebbero trovato comunque il modo di assicurare alla giustizia “questa donna approfittatrice, forse ladra, prostituta, violenta e priva di scrupoli”. I legali ritornano sul fatto che Giuliana non sarebbe morta annegata ma dopo tre ore di pratiche rianimatorie e che l'istruttoria dibattimentale avrebbe consentito di stabilire le carenze dei soccorsi. In più sarebbe stato leso il diritto alla difesa nell'emettere la sentenza in quanto dall'originaria imputazione di omicidio volontario i giudici, con un lungo e articolato ragionamento, sono giunti a ritenere l'imputata responsabile del delitto di abbandono di minore aggravato dall'evento morte. Aldilà delle questioni tecniche, i legali di Simone Moreira chiedono ai giudici veneziani di annullare la sentenza e far ripartire il processo daccapo, in via subordinata l'assoluzione dell'imputata perchè il fatto non sussiste o, in via “ulteriormente gradata”, la riduzione di pena concedendo alla Moreira le circostanze attenuanti generiche.