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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Accusato di truffa e ricettazione un 52enne di Istrana originario di Padova

PAGA IL PIENO DELL'AUTO CON UN ASSEGNO RUBATO, A PROCESSO

L'imputato si difende: "Sono vittima io stesso di un raggiro"


ISTRANA - (gp) A processo per truffa e ricettazione si proclama innocente definendosi lui stesso vittima di un raggiro. E' la bizzarra vicenda che vede protagonista un 52enne originario di Padova che nel gennaio 2008 si era presentato a fare benzina presso il suo distributore di fiducia, la stazione “Acca sei” di Istrana. Dopo aver fatto il pieno aveva pagato con un assegno del valore di circa 3 mila euro, pretendendo poi la differenza in contanti. Al momento di incassarlo però il titolare della pompa di benzina aveva scoperto che quell’assegno era in realtà rubato. L'uomo è così finito alla sbarra per truffa e ricettazione, ma la sua versione dei fatti è diversa. Oltre a respingere le accuse, il 52enne sostiene che quell'assegno da 2.911 euro gli sarebbe stato consegnato da un conoscente che gli aveva chiesto di cambiarlo a suo nome dopo che l'aveva trovato nella sua cassetta della posta. In realtà non era un regalo, ma un errore della compagnia assicuratrice che aveva recapitato l’assegno al vecchio indirizzo del regolare proprietario. L'udienza è stata rinviata al prossimo 12 dicembre.