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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Accusato di truffa e ricettazione un 52enne di Istrana originario di Padova

PAGA IL PIENO DELL'AUTO CON UN ASSEGNO RUBATO, A PROCESSO

L'imputato si difende: "Sono vittima io stesso di un raggiro"


ISTRANA - (gp) A processo per truffa e ricettazione si proclama innocente definendosi lui stesso vittima di un raggiro. E' la bizzarra vicenda che vede protagonista un 52enne originario di Padova che nel gennaio 2008 si era presentato a fare benzina presso il suo distributore di fiducia, la stazione “Acca sei” di Istrana. Dopo aver fatto il pieno aveva pagato con un assegno del valore di circa 3 mila euro, pretendendo poi la differenza in contanti. Al momento di incassarlo però il titolare della pompa di benzina aveva scoperto che quell’assegno era in realtà rubato. L'uomo è così finito alla sbarra per truffa e ricettazione, ma la sua versione dei fatti è diversa. Oltre a respingere le accuse, il 52enne sostiene che quell'assegno da 2.911 euro gli sarebbe stato consegnato da un conoscente che gli aveva chiesto di cambiarlo a suo nome dopo che l'aveva trovato nella sua cassetta della posta. In realtà non era un regalo, ma un errore della compagnia assicuratrice che aveva recapitato l’assegno al vecchio indirizzo del regolare proprietario. L'udienza è stata rinviata al prossimo 12 dicembre.