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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Accusato di truffa e ricettazione un 52enne di Istrana originario di Padova

PAGA IL PIENO DELL'AUTO CON UN ASSEGNO RUBATO, A PROCESSO

L'imputato si difende: "Sono vittima io stesso di un raggiro"


ISTRANA - (gp) A processo per truffa e ricettazione si proclama innocente definendosi lui stesso vittima di un raggiro. E' la bizzarra vicenda che vede protagonista un 52enne originario di Padova che nel gennaio 2008 si era presentato a fare benzina presso il suo distributore di fiducia, la stazione “Acca sei” di Istrana. Dopo aver fatto il pieno aveva pagato con un assegno del valore di circa 3 mila euro, pretendendo poi la differenza in contanti. Al momento di incassarlo però il titolare della pompa di benzina aveva scoperto che quell’assegno era in realtà rubato. L'uomo è così finito alla sbarra per truffa e ricettazione, ma la sua versione dei fatti è diversa. Oltre a respingere le accuse, il 52enne sostiene che quell'assegno da 2.911 euro gli sarebbe stato consegnato da un conoscente che gli aveva chiesto di cambiarlo a suo nome dopo che l'aveva trovato nella sua cassetta della posta. In realtà non era un regalo, ma un errore della compagnia assicuratrice che aveva recapitato l’assegno al vecchio indirizzo del regolare proprietario. L'udienza è stata rinviata al prossimo 12 dicembre.