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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Nel mirino della Procura Alessandro: avrebbe mentito in aula per salvare il padre

DOPO L'ERGASTOLO A GEREMIA FINISCE SOTTO INCHIESTA IL FIGLIO

L'ipotesi di reato è di falsa testimonianza: volveva fonrire un alibi


CONEGLIANO - (gp) Dopo la condanna all'ergastolo con sei mesi di isolamento diurno comminata dalla Corte d'Assise del tribunale di Treviso a Gennaro Geremia, il secondo killer di Eliseo David (il pensionato di 72anni narcotizzato e soffocato nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010), a rischiare di finire sul banco degli imputati ora c'è anche suo figlio Alessandro. Sul ventenne infatti il pm Barbara Sabattini ha aperto un fascicolo per falsa testimonianza dopo che il giovane, chiamato sul banco dei testimoni, ha tentato di fornire un alibi falso al padre per salvarlo dalla condanna. Sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero le dichiarazioni secondo cui il giovane avrebbe visto il padre la sera dell'omicidio, circostanza smentita in aula, così come il fatto che a supporto di questa ipotesi il giovane avrebbe sostenuto di aver sentito suonare le campane del paese a mezzanotte. Anche in questo caso le sue parole vennero smentite dal parroco di Visnà di Vazzola il quale, chiamato a rispondere alle domande di accusa e difesa, aveva dichiarato che da mesi le campane non suonavano più di notte, quindi è risultato impossibile che Alessandro le possa aver sentite. Dopo aver espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, il pm dunque ha intenzione di non lasciar passare sotto silenzio il tentativo del giovane di scagionare il padre mentendo ai giudici. Intanto, all'indomani della sentenza di condanna, la difesa del killer di Eliseo David ha commentato l'esito del processo: “Siamo solo al primo tempo – ha dichiarato l'avvocato Fabio Crea, codifensore di Gennaro Geremia assieme all'avvocato Giuseppe Gulli - La tesi difensiva evidentemente non era così infondata visto che il procuratore generale presso la Corte di Cassazione aveva chiesto l'annullamento della misura cautelare in carcere per Geremia. Il fatto che la Corte d'Assise sia stata in camera di consiglio per sei ore – continua l'avvocato Crea - significa che qualche dubbio c'era”. In attesa delle motivazioni della sentenza che ha condannato all'ergastolo Gennaro Geremia, l'avvocato Fabio Crea ha già annunciato ricorso in appello puntando a far assolvere il suo assistito. Circostanza tutt'altro che impossibile: lo stesso legale infatti, non più di una settimana fa, era riuscito a far dimezzare la condanna a Mario Ruffino, il killer di Daniela Vidoni, passando dai 30 anni del primo grado ai 16 dell'appello.