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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Nel mirino della Procura Alessandro: avrebbe mentito in aula per salvare il padre

DOPO L'ERGASTOLO A GEREMIA FINISCE SOTTO INCHIESTA IL FIGLIO

L'ipotesi di reato è di falsa testimonianza: volveva fonrire un alibi


CONEGLIANO - (gp) Dopo la condanna all'ergastolo con sei mesi di isolamento diurno comminata dalla Corte d'Assise del tribunale di Treviso a Gennaro Geremia, il secondo killer di Eliseo David (il pensionato di 72anni narcotizzato e soffocato nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010), a rischiare di finire sul banco degli imputati ora c'è anche suo figlio Alessandro. Sul ventenne infatti il pm Barbara Sabattini ha aperto un fascicolo per falsa testimonianza dopo che il giovane, chiamato sul banco dei testimoni, ha tentato di fornire un alibi falso al padre per salvarlo dalla condanna. Sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero le dichiarazioni secondo cui il giovane avrebbe visto il padre la sera dell'omicidio, circostanza smentita in aula, così come il fatto che a supporto di questa ipotesi il giovane avrebbe sostenuto di aver sentito suonare le campane del paese a mezzanotte. Anche in questo caso le sue parole vennero smentite dal parroco di Visnà di Vazzola il quale, chiamato a rispondere alle domande di accusa e difesa, aveva dichiarato che da mesi le campane non suonavano più di notte, quindi è risultato impossibile che Alessandro le possa aver sentite. Dopo aver espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, il pm dunque ha intenzione di non lasciar passare sotto silenzio il tentativo del giovane di scagionare il padre mentendo ai giudici. Intanto, all'indomani della sentenza di condanna, la difesa del killer di Eliseo David ha commentato l'esito del processo: “Siamo solo al primo tempo – ha dichiarato l'avvocato Fabio Crea, codifensore di Gennaro Geremia assieme all'avvocato Giuseppe Gulli - La tesi difensiva evidentemente non era così infondata visto che il procuratore generale presso la Corte di Cassazione aveva chiesto l'annullamento della misura cautelare in carcere per Geremia. Il fatto che la Corte d'Assise sia stata in camera di consiglio per sei ore – continua l'avvocato Crea - significa che qualche dubbio c'era”. In attesa delle motivazioni della sentenza che ha condannato all'ergastolo Gennaro Geremia, l'avvocato Fabio Crea ha già annunciato ricorso in appello puntando a far assolvere il suo assistito. Circostanza tutt'altro che impossibile: lo stesso legale infatti, non più di una settimana fa, era riuscito a far dimezzare la condanna a Mario Ruffino, il killer di Daniela Vidoni, passando dai 30 anni del primo grado ai 16 dell'appello.