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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Nel mirino della Procura Alessandro: avrebbe mentito in aula per salvare il padre

DOPO L'ERGASTOLO A GEREMIA FINISCE SOTTO INCHIESTA IL FIGLIO

L'ipotesi di reato è di falsa testimonianza: volveva fonrire un alibi


CONEGLIANO - (gp) Dopo la condanna all'ergastolo con sei mesi di isolamento diurno comminata dalla Corte d'Assise del tribunale di Treviso a Gennaro Geremia, il secondo killer di Eliseo David (il pensionato di 72anni narcotizzato e soffocato nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010), a rischiare di finire sul banco degli imputati ora c'è anche suo figlio Alessandro. Sul ventenne infatti il pm Barbara Sabattini ha aperto un fascicolo per falsa testimonianza dopo che il giovane, chiamato sul banco dei testimoni, ha tentato di fornire un alibi falso al padre per salvarlo dalla condanna. Sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero le dichiarazioni secondo cui il giovane avrebbe visto il padre la sera dell'omicidio, circostanza smentita in aula, così come il fatto che a supporto di questa ipotesi il giovane avrebbe sostenuto di aver sentito suonare le campane del paese a mezzanotte. Anche in questo caso le sue parole vennero smentite dal parroco di Visnà di Vazzola il quale, chiamato a rispondere alle domande di accusa e difesa, aveva dichiarato che da mesi le campane non suonavano più di notte, quindi è risultato impossibile che Alessandro le possa aver sentite. Dopo aver espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, il pm dunque ha intenzione di non lasciar passare sotto silenzio il tentativo del giovane di scagionare il padre mentendo ai giudici. Intanto, all'indomani della sentenza di condanna, la difesa del killer di Eliseo David ha commentato l'esito del processo: “Siamo solo al primo tempo – ha dichiarato l'avvocato Fabio Crea, codifensore di Gennaro Geremia assieme all'avvocato Giuseppe Gulli - La tesi difensiva evidentemente non era così infondata visto che il procuratore generale presso la Corte di Cassazione aveva chiesto l'annullamento della misura cautelare in carcere per Geremia. Il fatto che la Corte d'Assise sia stata in camera di consiglio per sei ore – continua l'avvocato Crea - significa che qualche dubbio c'era”. In attesa delle motivazioni della sentenza che ha condannato all'ergastolo Gennaro Geremia, l'avvocato Fabio Crea ha già annunciato ricorso in appello puntando a far assolvere il suo assistito. Circostanza tutt'altro che impossibile: lo stesso legale infatti, non più di una settimana fa, era riuscito a far dimezzare la condanna a Mario Ruffino, il killer di Daniela Vidoni, passando dai 30 anni del primo grado ai 16 dell'appello.