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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il presidente Di Santo: "Falsità da parte di vigliacci, quereliamo"

LETTERE ANOMIME CONTRO IL CREDITO TREVIGIANO

Una "Associasion dei amighi dea banca" accusa il cda


VEDELAGO - Lettere anonime contro i vertici di Credito Trevigiano. Da alcuni giorni diversi residenti di Vedelago, Caerano, Montebelluna e altri comuni della zona, stanno ricevendo una missiva, con molte accuse al presidente della banca di credito cooperativo Nicola Di Santo e agli altri consiglieri di amministrazione dell'istituto. Una fantomatica "Associasion dei amighi dea banca de Vedeago e Caeran" imputa ai componenti del cda di aver ottenuto dalla banca prestiti a tassi agevolati per se stessi e per amici e familiari. Sotto accusa anche i gettoni di presenza ritenuti troppo munifici, ma viene paventata pure una mala gestione dell'istituto, con quelli che vengono definiti "prestiti marsi" aumentati di 14 volte in pochi anni. "I se magna i nostri schei e i manda  in maeora a banca" è il titolo del testo, scritto interamente in dialetto.

Accuse a cui il presidente Di Santo intende replicare per via legale: pronta una querela per diffamazione.