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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'autista del corriera che investì l'81enne non sarebbe esente da responsabilità

BRUNO RASERA: LA PROCURA NON ESCLUDE IL CONCORSO DI COLPA

Disposti nuovi accertamenti sul sinistro mortale di via Roma


TREVISO – (gp) La dinamica è chiara, le eventuali responsabilità ancora no. La Procura, dopo più di tre settimane dall'incidente, ha disposto nuovi accertamenti ipotizzando un concorso di colpa per la morte di Bruno Rasera, l'81enne travolto da una corriera della società “La Marca” il 17 aprile scorso lungo via Roma, nel viale che si affaccia sulla stazione ferroviaria di Treviso. Posta sotto sequestro la bicicletta di Rasera, gli inquirenti vogliono capire se si sia trattato di un'imprudenza di Rasera o se una distrazione del conducente, indagato per omicidio colposo, possa aver contribuito a provocare il sinistro mortale. Al momento sono due i testimoni dell'incidente, le cui versioni coincidono, ma rimane ancora da capire quale sia stato il punto esatto dell'impatto e soprattutto la velocità alla quale viaggiava la corriera, particolare tutt'altro che irrilevante per definire eventuali responsabilità. Di certo c'è che l'ex esponente della Cisl trevigiana attraversava sulle strisce in sella alla sua bici da sinistra verso destra e il trauma cranico mortale non è stato provocato dall'urto con il mezzo pubblico ma dal contatto violento con l'asfalto. Bruno Rasera era molto conosciuto in città: fratello di Gianni (presidente di dell'associazione “I care”), presidente di Anteas Cisl e impegnato da sempre nel mondo del volontariato. Nato a Treviso nel 1931, figlio di un operaio “cavatore” e fratello del compianto Dino (segretario della Fim Cisl di Treviso e poi segretario generale della Cisl di Venezia), impegnato nell’Azione cattolica e nelle Acli, Bruno Rasera, dopo aver lavorato per diversi anni come carpentiere, ha conseguito il diploma di geometra (1957) ed esercitato la libera professione. Nel 1962 ha vinto un concorso ed è stato assunto dalla Provincia di Treviso. Nello stesso anno è entrato nella segreteria della Cisl di Treviso e vi è rimasto fino al 1964, anno in cui la Cisl è guidata da Lino Bracchi in qualità dirigente dell’Unione. Rasera ha continuato ad impegnarsi nella federazione degli enti locali e dal 1972 al 1977 è stato nuovamente componente di segreteria della Cisl Provinciale. Laureatosi in economia aziendale nel 1984, ha continuato a svolgere diversi incarichi per conto della Cisl (tra cui quelli di consigliere di amministrazione dello Iacp e di presidente dell’Inps provinciale). Dal 1984 al 2006 è stato giudice presso la commissione tributaria di Treviso. Ultimamente era attivo tra i Pensionati e soprattutto nel volontariato.