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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il 56enne di Vittorio Veneto è accusato di aver creato un buco di 450 mila euro

CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER BANCAROTTA PER EMILIO COPPOLA

Sotto accusa i crac di "Dama Immobiliare" e di "Dama Costruzioni"


VITTORIO VENETO – (gp) Emilio Coppola verso il processo. Il sostituto procuratore Giovanni Valmassoi, titolare delle indagini, ha infatti firmato la richiesta di rinvio a giudizio a carico del 56enne di Vittorio Veneto accusato di aver creato un buco di 450 mila euro nelle casse della sua azienda e che lo aveva portato in carcere con le accuse di bancarotta fraudolenta e truffa. “Spiegherò tutto al pm” aveva detto, facendo presumere di voler riferire ai magistrati dove fossero finiti quei soldi. Dichiarazioni che per la Procura non avrebbero trovato pieno riscontro nell'attività d'indagine. L'uomo, difeso dall'avvocato ferrarese Alessandro Borra, al termine dell'interrogatorio del febbraio scorso era tornato in libertà in attesa di giudizio: il gip aveva accolto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute disponendo per il 56enne soltanto l'obbligo di dimora. Le sue condizioni non sarebbero in realtà totalmente incompatibili con il carcere, ma con il placet del pm era stato deciso che i presupposti per tenere Coppola dietro le sbarre erano venuti a mancare, segno che la sua collaborazione con la giustizia deve aver pesato sulla decisione. Manca ancora la data dell'udienza preliminare, che verrà fissata nei prossimi giorni, ma si sa già che Coppola opterà per un rito alternativo, usufruendo quindi dello sconto di pena. Stando alle indagini della Guardia di Finanza di Treviso l'uomo avrebbe venduto appartamenti di lusso a Vittorio Veneto in residenze di grande pregio come palazzo Dall'Oglio, palazzo Franceschini o palazzo Della Regina. Una ventina i clienti che si sarebbero rivolti al 56enne per questi affari che in breve si sarebbero trasformati in veri e proprie truffe per gli investitori. Il motivo era molto semplice: per gli investigatori Coppola vendeva appartamenti non di sua proprietà e che avrebbe dovuto soltanto restaurare con la sua azienda edile. Gli immobili poi sarebbero stati addirittura venduti a più persone: secondo l'accusa l'azienda incassava l'acconto che finiva nelle tasche della ditta del presunto truffatore e non si arrivava di fatto mai al rogito. Emilio Coppola è stato arrestato anche per il fallimento delle aziende “Dama immobiliare” e “Dama costruzioni”, ditte da cui avrebbe sottratto circa 450mila euro prima di lasciarle fallire, lasciando debiti per 4 milioni di euro.