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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'azienda ha chiesto scusa, ritirato l'immagine e farà una donazione

IL VATICANO "PERDONA" IL GRUPPO BENETTON

Chiusa la causa per la foto in cui il Papa bacia l'iman


ROMA - Il ritiro dell'immagine 'incriminata', un atto di pubbliche scuse per aver «urtato la sensibilità» del Papa e dei credenti, e una donazione a un'attività caritativa della Chiesa. Si è chiusa così, da parte del Gruppo Benetton, la vertenza legale avviata nei suoi confronti dalla Santa Sede dopo la campagna pubblicitaria «Unhate» del novembre scorso, in cui compariva provocatoriamente una foto di Benedetto XVI che baciava l'imam egiziano di Al-Azhar.

Un fotomontaggio, presentato insieme ad altri il 16 novembre, che destò subito un vespaio di polemiche, tanto che la Segreteria di Stato che, con un'iniziativa senza precedenti, annunciò il ricorso alle vie legali per tutelare l'immagine del Papa.

A breve, la foto-shock del bacio del Pontefice fu tolta dalla campagna, ma l'azione legale è andata avanti, e si è conclusa nei giorni scorsi con un «accordo transattivo» Venerdì scorso la Benetton ha diffuso una nota ribadendo «il proprio dispiacere per aver così urtato la sensibilità di Sua Santità Benedetto XVI e dei credenti» e assicurando che «tutte le immagini fotografiche della persona del Santo Padre sono state ritirate dal proprio circuito commerciale e si impegna a non compiere in futuro alcun ulteriore utilizzo dell'immagine del Santo Padre senza una previa autorizzazione della Santa Sede». Concludeva poi che «il Gruppo Benetton porrà inoltre i suoi buoni uffici affinché cessi l'ulteriore utilizzazione dell'immagine da parte di terzi, su siti internet o in altre sedi».

Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, a spiegare che il comunicato rappresenta l'esito e la conclusione dell'azione legale

intrapresa dalla Santa Sede. Il portavoce vaticano ha fatto sapere che «la Santa Sede non ha voluto chiedere risarcimenti di natura economica, ma ha voluto ottenere il risarcimento morale del riconoscimento dell'abuso compiuto e affermare la sua volontà di difendere anche con mezzi legali l'immagine del Papa». Invece di unrisarcimento economico «è stato chiesto ed ottenuto dal Gruppo

Benetton un atto di liberalità - limitato, ma effettivo - nei confronti di un'attività caritativa della Chiesa». «Si chiude così, anche dal punto di vista legale, un episodio molto spiacevole, che non avrebbe dovuto avvenire, ma dal quale si spera di ricavare una lezione di doveroso rispetto per l'immagine del Papa - come di ogni altra persona -, e della sensibilità dei fedeli», ha osservato ancora padre Lombardi.