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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'azienda ha chiesto scusa, ritirato l'immagine e farà una donazione

IL VATICANO "PERDONA" IL GRUPPO BENETTON

Chiusa la causa per la foto in cui il Papa bacia l'iman


ROMA - Il ritiro dell'immagine 'incriminata', un atto di pubbliche scuse per aver «urtato la sensibilità» del Papa e dei credenti, e una donazione a un'attività caritativa della Chiesa. Si è chiusa così, da parte del Gruppo Benetton, la vertenza legale avviata nei suoi confronti dalla Santa Sede dopo la campagna pubblicitaria «Unhate» del novembre scorso, in cui compariva provocatoriamente una foto di Benedetto XVI che baciava l'imam egiziano di Al-Azhar.

Un fotomontaggio, presentato insieme ad altri il 16 novembre, che destò subito un vespaio di polemiche, tanto che la Segreteria di Stato che, con un'iniziativa senza precedenti, annunciò il ricorso alle vie legali per tutelare l'immagine del Papa.

A breve, la foto-shock del bacio del Pontefice fu tolta dalla campagna, ma l'azione legale è andata avanti, e si è conclusa nei giorni scorsi con un «accordo transattivo» Venerdì scorso la Benetton ha diffuso una nota ribadendo «il proprio dispiacere per aver così urtato la sensibilità di Sua Santità Benedetto XVI e dei credenti» e assicurando che «tutte le immagini fotografiche della persona del Santo Padre sono state ritirate dal proprio circuito commerciale e si impegna a non compiere in futuro alcun ulteriore utilizzo dell'immagine del Santo Padre senza una previa autorizzazione della Santa Sede». Concludeva poi che «il Gruppo Benetton porrà inoltre i suoi buoni uffici affinché cessi l'ulteriore utilizzazione dell'immagine da parte di terzi, su siti internet o in altre sedi».

Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, a spiegare che il comunicato rappresenta l'esito e la conclusione dell'azione legale

intrapresa dalla Santa Sede. Il portavoce vaticano ha fatto sapere che «la Santa Sede non ha voluto chiedere risarcimenti di natura economica, ma ha voluto ottenere il risarcimento morale del riconoscimento dell'abuso compiuto e affermare la sua volontà di difendere anche con mezzi legali l'immagine del Papa». Invece di unrisarcimento economico «è stato chiesto ed ottenuto dal Gruppo

Benetton un atto di liberalità - limitato, ma effettivo - nei confronti di un'attività caritativa della Chiesa». «Si chiude così, anche dal punto di vista legale, un episodio molto spiacevole, che non avrebbe dovuto avvenire, ma dal quale si spera di ricavare una lezione di doveroso rispetto per l'immagine del Papa - come di ogni altra persona -, e della sensibilità dei fedeli», ha osservato ancora padre Lombardi.