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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'azienda ha chiesto scusa, ritirato l'immagine e farà una donazione

IL VATICANO "PERDONA" IL GRUPPO BENETTON

Chiusa la causa per la foto in cui il Papa bacia l'iman


ROMA - Il ritiro dell'immagine 'incriminata', un atto di pubbliche scuse per aver «urtato la sensibilità» del Papa e dei credenti, e una donazione a un'attività caritativa della Chiesa. Si è chiusa così, da parte del Gruppo Benetton, la vertenza legale avviata nei suoi confronti dalla Santa Sede dopo la campagna pubblicitaria «Unhate» del novembre scorso, in cui compariva provocatoriamente una foto di Benedetto XVI che baciava l'imam egiziano di Al-Azhar.

Un fotomontaggio, presentato insieme ad altri il 16 novembre, che destò subito un vespaio di polemiche, tanto che la Segreteria di Stato che, con un'iniziativa senza precedenti, annunciò il ricorso alle vie legali per tutelare l'immagine del Papa.

A breve, la foto-shock del bacio del Pontefice fu tolta dalla campagna, ma l'azione legale è andata avanti, e si è conclusa nei giorni scorsi con un «accordo transattivo» Venerdì scorso la Benetton ha diffuso una nota ribadendo «il proprio dispiacere per aver così urtato la sensibilità di Sua Santità Benedetto XVI e dei credenti» e assicurando che «tutte le immagini fotografiche della persona del Santo Padre sono state ritirate dal proprio circuito commerciale e si impegna a non compiere in futuro alcun ulteriore utilizzo dell'immagine del Santo Padre senza una previa autorizzazione della Santa Sede». Concludeva poi che «il Gruppo Benetton porrà inoltre i suoi buoni uffici affinché cessi l'ulteriore utilizzazione dell'immagine da parte di terzi, su siti internet o in altre sedi».

Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, a spiegare che il comunicato rappresenta l'esito e la conclusione dell'azione legale

intrapresa dalla Santa Sede. Il portavoce vaticano ha fatto sapere che «la Santa Sede non ha voluto chiedere risarcimenti di natura economica, ma ha voluto ottenere il risarcimento morale del riconoscimento dell'abuso compiuto e affermare la sua volontà di difendere anche con mezzi legali l'immagine del Papa». Invece di unrisarcimento economico «è stato chiesto ed ottenuto dal Gruppo

Benetton un atto di liberalità - limitato, ma effettivo - nei confronti di un'attività caritativa della Chiesa». «Si chiude così, anche dal punto di vista legale, un episodio molto spiacevole, che non avrebbe dovuto avvenire, ma dal quale si spera di ricavare una lezione di doveroso rispetto per l'immagine del Papa - come di ogni altra persona -, e della sensibilità dei fedeli», ha osservato ancora padre Lombardi.