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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Arrestati anche tre italiani: gli spacciatori del gruppo che si riforniva in Albania

TRENTA CHILI DI DROGA IN FREEZER MAXI-SEQUESTRO DELLA POLIZIA

Marijuana in casa e nel garage di due albanesi a Vedelago


VEDELAGO - Tanta marijuana da far fumare tutta la provincia. La Squadra mobile della Polizia di Treviso ha compiuto un maxi-sequestro: oltre 30 chilogrammi di hashish, il maggior quantitativo nella Marca, almeno in anni recenti. La maggior parte della droga era nascosta, suddivisa sette in sacchi di plastica, in camera e in un freezer spento, nel garage di un albanese. Artlind Hushi, 28 anni, disoccupato e residente a Vedelago, è stato arrestato. In carcere è finito anche il connazionale Benard Shametaj, stessa età, che con lui divideva l'appartamento: i due sono sospettati di essere il vertice di una rete che importava lo stupefacente direttamente dall'Albania e poi lo spacciava nella Castellana, ma visti la quantità a disposizione con ogni probabilità anche nel capoluogo e dintorni. Un terzo albanese è ricercato: dovrebbe essere detenuto da qualche giorno in una prigione della Germania. Oltre ai due stranieri, le manette sono scattate anche per tre italiani, probabilmente gli spacciatori intermedi. Nella stessa mattina è stato arrestato D. M., disoccupato di Castelfranco, classe 1974, trovato in possesso di 720 grammi di "marija" e di un bilancino di precisione. A. A., residente  a Paese, anche se originario di un'altra regione d'Italia, invece, era finito dietro alle sbarre già il 17 aprile, poichè aveva con sè 16 grammi di cocaina, mentre sette giorni prima gli agenti avevano bloccato un pizzaiolo di Castelfranco con nel bagagliaio dell'auto un chilo di hashish dentro una scatola di scarpe. Proprio da questo primo arresto gli investigatori sono partiti per ricostruire l'organizzazione. Ora si sta cercando di capire da quanto il gruppo fosse attivo sul territorio di definire l'entità del giro messo in piedi: lo smercio di marijuana, acquistata in grandi quantità a basso prezzo e rivenduta a dieci volte tanto, potrebbe essere ancor più lucroso della cocaina stessa.

Ai nostri microfoni, il questore di Treviso, Carmine Damiano, e il dirigente della Squadra mobile, Roberto Della Rocca.