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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il consulente finanziario trevigiano si trova rinchiuso nel carcere di Verbania

FRODE FISCALE E RICICLAGGIO: IN MANETTE ALESSANDRO JELMONI

Coinvolti gli industriali Giacomini: all'estero 200 milioni di euro


VERBANIA – (gp) Frode fiscale e riciclaggio. Queste le accuse che hanno portato all'arresto di Alessandro Jelmoni, consulente finanziario trevigiano di 45 anni, attualmente rinchiuso nel carcere di Verbania. Secondo l'accusa il broker avrebbe aiutato la famiglia di industriali Giacomini a trasferire all'estero circa 200 milioni di euro, denaro che dunque sarebbe stato sottratto al Fisco.

E' stato lo stesso Jelmoni, che vive all'estero, a rientrare in Italia e a costituirsi consegnandosi alle forze dell'ordine. In manette sono finiti anche i fratelli Corrado ed Elena Giacomini, imprenditori novaresi che si occupano di rubinetti e impianti idraulici. Per il procuratore capo di Verbania Giulia Perrotti, gli amministratori della società avrebbero realizzato “attraverso un sistema collaudato di frode e ripulitura del denaro”, un trasferimento di ingenti somme all'estero.

Secondo gli inquirenti sarebbe stato proprio Jelmoni, attraverso la sua attività di broker e la gestione di due società con sede in Lussemburgo, la “Giacomini Trust” e la “J&Be”, a contribuire a creare un giro di fatture false, riciclaggio ed esportazione illegale di capitali.