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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Alla sbarra il 24enne Roberto Durdevic e la moglie 21enne Giada Ciarelli

RAGGIRATO SU FACEBOOK: COPPIA PATTEGGIA 18 MESI DI CARCERE

erano accusati di tentata estorsione e di circonvenzione d'incapace


TREVISO – (gp) Un anno e sei mesi di reclusione a testa per circonvenzione d'incapace e tentata estorsione. Questa la pena patteggiata di fronte al gup Silvio Maras da Roberto Durdevic, 24 anni, e dalla moglie 21enne Giada Ciarelli. I due erano finiti alla sbarra per aver raggirato un 38enne trevigiano conosciuto su facebook. La vittima, che soffre di un lieve disturbo mentale, era caduta nella trappola credendo di aver dato avvio a una relazione virtuale con la ragazza. Alla richiesta di lei di un posto dove andare a dormire, visto che gli aveva detto di aver perso la casa, l'uomo si rese disponibile ad accoglierla. La donna si presentò dunque nell'abitazione della vittima, ma non era sola. Con lei c'era infatti un bambino di pochi mesi e un uomo, che aveva spacciato per suo fratello. In realtà si trattava del marito e nel giro di qualche giorno la casa del malcapitato diventò la dimora di altri parenti de due imputati: in tutto cinque persone che avevano finito per stabilirsi nell'abitazione. Ma non è tutto: per l'accusa Durdevic iniziò a chiedere denaro al 38enne sostenendo che avesse avuto una relazione sessuale con la 21enne e che da quegli incontri fosse nato un bambino. Di conseguenza era in dovere di mantenerlo. Stremato dalle richieste continue di denaro e ospitalità, il 38enne si rivolse alla polizia municipale di Preganziol che portò alla luce il raggiro.