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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Luana Volpato, 42enne di Roncade, respinge le accuse mosse contro di lei

"NESSUNA FUGA E AI GENITORI DEL BAMBINO NON HO CHIESTO SOLDI"

La donna è accusata di omissione di soccorso e lesioni colpose


RONCADE – (gp) Luana Volpato si difende. La 42enne di Roncade, a processo per le accuse di lesioni personali colpose, omissione di soccorso e tentata estorsione per aver, secondo l'accusa, prima urtato con la sua auto un bimbo di nove anni appena sceso dal pulmino della sua società di calcio, poi continuato la sua corsa senza prestargli soccorso immediato e infine chiesto ai genitori del piccolo un risarcimento danni di 600 euro, respinge le accuse e fornisce la propria versione dei fatti. La conducente della vettura smentisce infatti di essere fuggita dopo che accidentalmente aveva urtato un bambino il quale, dopo essere sceso, passava davanti al pulmino e attraversava la strada senza essere accompagnato non accorgendosi dell'auto in arrivo. Non potendo sostare sul luogo del fatto, la 42enne aveva fatto pochi metri per fermarsi su una piazzola. Tornata a piedi sul luogo dell'incidente, non c'erano più né il bambino (immediatamente rialzatosi e andato verso casa) né il pulmino (ripartito per il suo giro). Dopo aver chiesto ad alcuni residenti l'indirizzo del bambino, la donna sostiene di essersi recata dai genitori del piccolo chiedendo notizie sul suo stato di salute oltre a fornire i dati suoi e dell'auto. La donna sottolinea come né in tale occasione né successivamente ha chiesto soldi ai genitori del bambino ma ha fatto solo riferimento, nel corso di una telefonata con il padre, di aver intenzione di informare la propria compagnia d'assicurazione dell'incidente avvenuto e dei danni riportati alla carrozzeria dell'auto. Appresa questa intenzione, il padre si sarebbe adirato e avrebbe dichiarato di voler sporgere denuncia per omissione di soccorso. Il processo è stato aggiornato al prossimo 17 dicembre.

 




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07/05/2012 - Urta un bimbo con la sua auto
e chiede i danni ai genitori