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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Meduna di Livenza, il 25enne era il figlio del titolare dell'azienda di trasporti "Roiatti"

LUTTO A MEDUNA DI LIVENZA, MORTO ALESSIO PROSDOCIMO

Era stato rapito lo scorso 20 settembre da tre romeni poi arrestati


MEDUNA DI LIVENZA - (nc) Lutto a Meduna di Livenza per la morte del 25enne Alessio Prosdocimo, figlio del titolare dell'azienda di trasporti Roiatti. Il giovane, malato da tempo, è spirato nel pomeriggio di ieri al Ca' Foncello di Treviso. La sera del 20 settembre dello scorso anno Alessio Prosdocimo fu rapito, costretto a salire in auto e poi portato in una zona di campagna vicino a Pasiano e poi brutalmente malmenato da tre giovani che lo rapinarono dei suoi due cellulari. Per quell'episodio i carabinieri arrestarono due romeni, entrambi operai, senza precedenti e residenti a Villa Agnedo, in Trentino: il 20enne Onisor Ionut Ivanciu ed il coetaneo Gheorghe Spiridon. In carcere finì anche il mandante del pestaggio, Ferdinando Abate, 43 anni, napoletano di Acerra e con vari precedenti. Secondo le indagini condotte dai carabinieri di Conegliano avrebbe pagato con 1000 euro gli esecutori materiali.